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Libri – Lee Jeffries, A book of humanity

Lee Jeffries è un amico di EyesOpen! Magazine. E’ quel magnifico ritrattista che ci permise di realizzare la nostra prima copertina nel lontano 2014. I nostri lettori più affezionati se lo ricordano quel numero Zero da collezione diventato icona del magazine: a rappresentare l’inizio della nostra avventura fu un’anziana signora elegante e bellissima di nome June, una senza tetto, che l’artista inglese aveva fotografato con quel suo modo speciale di inquadrare la dignità profonda scritta sul volto di ogni individuo.

Oggi Lee torna a trovarci, attraverso un libro che raccoglie molto della sua ricerca. Si intitola “Portraits”, sembra uno scrigno foderato di pelle nera da dove escono preghiere. Una toccante introduzione, scritta dall’attore americano Josh Brolin, ci avvia a un viaggio profondamente personale in ciò che rende tutti noi esseri umani. Attraverso un alternarsi di narrazioni e immagini postprodotte in magnifici bianchi e neri contrastati o a colori carichi, il volume esplora l’emozione e l’amore che ci unisce. Sfogliando queste 240 pagine di ritratti e storie scritte a lato, scopriamo persone che emergono dal buio più profondo per affidarci le loro vite attraverso uno stile potente, che dimostra la straordinaria empatia e la spiritualità di un vero maestro dell’obiettivo.

Il progetto “Portraits” è autoprodotto con quella stessa cura per i dettagli che il fotografo impone a se stesso quando scatta ogni singola immagine e che è la chiave stilistica del suo lavoro. L’elegante pubblicazione racconta dieci anni di carriera, durante i quali l’autore ha percorso i marciapiedi del mondo alla ricerca degli ultimi – senzatetto, prostitute, orfani, alcolisti, tossicodipendenti, emarginati – per ridare loro un’identità. Queste fotografie fanno piangere e talvolta ridere, fanno provare emozioni profonde a chi le osserva e inducono a farsi una moltitudine di domande. Il suo istinto lo conduce sempre a cercare un lampo, in mezzo a quelle disperazioni inquadrate in primissimo piano. Li guarda tutti negli occhi, va oltre la loro condizione e scava fino a trovare ciò che affiora. La sua è una dichiarazione d’amore al genere umano.

Se volete ordinare il libro “Portraits”, lo trovate qui:  www.lee-jeffries.co.uk

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Portfolio – Noemi Cilenti

Pubblichiamo il portfolio di una giovane autrice milanese che, con un taglio introspettivo e poetico, racconta la sua storia personale utilizzando le immagini. Il suo lavoro  si concentra soprattutto sul corpo e sulle emozioni, messe in scena con l’espediente dell’autoritratto e di alcune simbologie. Noemi compie un viaggio di rinascita, un percorso a ostacoli che diventa archetipo nel quale riconoscersi, dove la sofferenza riscatta se stessa senza narcisismo, pur mettendosi al centro della ricerca. Pare piuttosto un dialogo interiore, possibile grazie al medium fotografico che la conduce a trovare risposte sulla sua identità.
Non rendermi triste, non farmi piangere. 


A volte l’amore non è abbastanza e la strada diventa dura.

Sento il mio cuore spezzarsi a ogni passo che faccio.

Scappare… Perchè? Da chi? Da cosa? Inciampare e incrociare una voce sconosciuta:
“Lasciati baciare sotto la pioggia battente” mi disse “Ti piacciono le ragazze folli!” gli risposi come sfida. Ma questa, è un’ altra “canzone”.

Fermarmi invece di correre, in un attimo mi sono ritrovata da sola sotto questa pioggia nera,  un mondo parallelo, rinchiusa in un Paradiso Oscuro.

Il cielo azzurro diventa grigio, come il mio amore, un contrasto confusionale, un vuoto incolmabile.

Hai portato via una parte di me, lasciandomi sola con la mia parte più tenebrosa.

Se fosse questa la parte migliore di me?

Ho incontrato molte persone in questo mondo.
“Chi veglierà su di te quando me ne sono andato?” Tutto brucia lentamente  come parole che macchiano una lettera.

Mi sento persa ma non spaesata,
nel cammino abbiamo perso noi stessi.
Ma io vorrei sentirmi rinata.

Il mio stomaco è stato calpestato,

il mio cuore anch’esso vuoto e soffocato.

Il dottore dice che io non sono il mio passato.

Vorrei urlare, ma la mia voce non la sente nessuno.

“Chi interromperà la tua caduta?” il fuoco brucia lasciando cadere i sensi di colpa. “Lascia che tu perda tutto” le mie mani sporche di terra mi sollevano piano piano.

Camminando parallelamente ho rotto quello specchio fatto di bugie e lacrime.
Mi sono rialzata, lasciando morire il vuoto colmandolo con la fame del coraggio.

E se fosse questo il mondo che mi appartiene?
“Chi si prenderà cura di te quando me ne sarò andato?” ME STESSA, la persona che ho ritrovato.”

 

Biografia

Noemi Cilenti è nata nel 1990 in provincia di Milano, ma risiede in un piccolo paese della Brianza. Ha iniziato il suo percorso studiando turismo da adolescente, periodo  nel quale si è interessata sempre di più al mondo dell’arte e della ristorazione. Ha conseguito un master post diploma in Comunicazione e all’università frequentato  Lettere Moderne. Sognava di fare la giornalista e questo l’ha ricondotta alla sua passione più grande di quando era bambina: la fotografia. Dopo aver approfondito diverse tematiche, studia cucina per affinare la tecnica della food photography e lavora come assistente in uno studio fotografico. Inizia così a collaborare con riviste, agenzie e ristoranti. Nel 2016 realizza la sua prima mostra personale dedicata alla fotografia del cibo durante il Fuori Salone di Milano. Ancora oggi le raccontare il mare come facevo da bambina, utilizzando una macchinetta Kodak usa e getta. Ha al suo attivo già alcune mostre personali e collettive. Per saperne di più: https://www.noemicilenti.com/food.html