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Portrait of Humanity – Un progetto mondiale al quale partecipa anche EyesOpen!

 

Portrait of Humanity è una nuova iniziativa globale organizzata da 1854 Media, editore del British Journal of Photography, in collaborazione con Magnum Photos. Celebrerà il potere della fotografia che racconta l’uomo, in tutte le sue dimensioni, difficoltà, meraviglie. Concepito come se fosse una immensa comunità in grado di essere unita nonostante le differenze, questo progetto artistico andrà a formare una delle più grandi mostre fotografiche collaborative della storia. Ne faremo parte anche noi di EyesOpen! Magazine, media partner di Portrait of Humanity e con il direttore Barbara Silbe, ambasciatore di tutte le tappe di questa avventura, e fin da oggi ci attiviamo per coinvolgere i fotografi che ci seguono.
Al centro del messaggio ci sarà una attenzione ai nostri valori condivisi: individualità, comunità, unità. Possono partecipare alla competizione i fotografi di qualsiasi livello, invitati a mostrare il mondo attraverso i loro occhi, a catturare i molti volti dell’umanità e a documentare le espressioni universali della vita: risate, lacrime, coraggio, carezze, momenti di riflessione, viaggi di lavoro, primi saluti, ultimi addii e tutto quello che viene loro in mente di testimoniare attraverso uno scatto.  Una giuria di esperti selezionerà 200 finalisti che saranno pubblicati nel Portrait of Humanity Book, mentre le 50 immagini vincitrici saranno esposte in varie località in tutto il mondo come l’Organ Vida International Photography Festival di Zagabria, in Croazia,
il Lagos Photo Festival in Nigeria, il National Center For Photography di Victoria, in Australia, il Louisiana State Museum di New Orleans… Gli autori che si posizioneranno secondo e del terzo classificato riceveranno ciascuno $ 2.500 e il primo classificato riceverà $ 5.000. Tutti e tre dovrammo investire il denaro per creare un progetto che esplori la loro interpretazione dell’umanità.

La giuria di Portrait of Humanity è composta da leader internazionali del settore fotografico come curatori, registi, editori, giornalisti e fotografi di fama mondiale. Tra loro, nomi come Alessandra Sanguinetti o Jacob Aue Sobol di Magnum Photos; Azu Nwagbogu fondatore e direttore di African Artists e del Lagos Photo Festival; Dafna Navarro CEO, fondatore e direttore di The International Lens Magazine, Art Market Magazine, Israeli Art Market; Sarah Leen, direttore della fotografia del National Geographic Magazine e molti altri. Sono tutte figure autorevoli che contribuiranno a garantire ai partecipanti e ai vincitori serietà nelle valutazioni e una visibilità internazionale per i loro portfoli anche sugli organi di stampa.

La call per poter accedere alle selezioni chiude l’8 gennaio 2019 alle ore 16. L’annuncio dei candidati e dei vincitori avverrà tra maggio e giugno 2019. Infine la mostra globale itinerante si svolgerà tra agosto e dicembre 2019.

Come partner del progetto, vi terremo costantemente aggiornati sulle novità e sulle selezioni. E vi esortiamo a prendere parte a questo immenso ritratto del genere umano, augurandoci che la sezione italiana sia una delle più ricche di contributi.

 

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Con la community di Igersmilano per dare valore alla fotografia d’autore

Come già saprete, quest’anno il nostro magazine sta lavorando molto sui suoi canali social e web. In virtù di questa grande evoluzione, siamo lieti di annunciare una nuova collaborazione con gli amici di Igersmilano, attivissima community milanese di IgersItalia, che a sua volta è una vasta associazione culturale nata nel 2013 che raccoglie gli appassionati di mobile photography: IgersItalia conta 116 “ramificazioni” in tutto il Paese tra città, province e regioni e vanta oltre 2.000 associati. Il loro scopo è diffondere la fotografia e gli autori su Instagram, e incentivare alla scoperta del territorio. Per queste e per molte altre ragioni sia culturali che divertenti, EyesOpen! Magazine ha scelto di essere partner del neonato progetto #milanoeyesopen , una nuova rubrica di Igersmilano che mette al centro “la fotografia”. Dei tanti scatti che condividete su Instagram taggando #igersmilano, e che dovranno ritrarre il capoluogo lombardo in ogni sua sfaccettatura, con ogni stile e ogni genere fotografico, alcuni verranno selezionati per “merito” e ripostati sul profilo della community: saranno immagini che attireranno l’attenzione di un photo editor esperto, che motiverà la sua scelta e ogni settimana segnalerà chi divulgare. La rubrica è affidata al nostro direttore, Barbara Silbe, (@lasilbe su Instagram) che metterà a disposizione di Igersmilano la sua esperienza scandagliando quanto avrete prodotto. Taggate quindi i vostri scatti #igersmilano e, se volete provare a far colpo su Barbara, adottate #milanoeyesopen e buona fortuna. Seguite anche l’account Facebook e Instagram di EyesOpen! Magazine (@EyesOpen_Mag) dove le foto selezionate avranno infine la possibilità di essere ripostate e dove tutta la redazione potrà conoscervi.

Buon divertimento a tutti!

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MAST – Il mondo visto dai giovani fotografi

Il concorso “Gd4PhotoArt” organizzato dalla Manifattura di Arti, Tecnologia e Sperimentazione di Bologna, da quest’anno è diventato “MAST Foundation for photography grant on industry and work”. Era alla quinta edizione e vive con lo scopo di documentare e sostenere l’attività di ricerca sull’immagine dell’industria, le trasformazioni che questa induce nella società e nel territorio, il ruolo del lavoro per lo sviluppo economico e produttivo. Sara Cwynar, Mari Bastashewsky, Sohei Nishino e Cristóbal Olivares sono i giovani fotografi finalisti, selezionati dalla Fondazione MAST, quattro progetti, scelti su un totale di quaranta partecipanti. I vincitori ex aequo premiati sono Sara Cwynar (Canada) e Sohei Nishino (Giappone). La mostra che li raccoglie è curata da Urs Stahel, che è stato tra i fondatori del Museo della Fotografia di Winterthur.
Il progetto di Sohei Nishino è un viaggio alla scoperta della psico-geografia della Pianura Padana e dei suoi abitanti lungo il fiume Po. Dopo aver visto il film di Ermanno Olmi “Lungo il fiume”, affascinato dall’acqua che dal Monviso scorre fino all’Adriatico, il giovane fotografo percorre in 45 giorni un itinerario che parte dalle montagne e arriva fino al mare. Il suo reportage è una ricerca artistica che narra il paesaggio e i suoi incontri con pescatori, bambini, contadini. Un viaggio che segue il flusso dell’acqua che è il flusso della vita. In questo lavoro il fotografo giapponese combina micro e macro-prospettiva nel suo paesaggio di immagini incollate su una tela. “Ho camminato lungo il fiume per mesi scattando migliaia di fotografie. Le immagini mi sono capitate davanti agli occhi”. Una volta ritornato a Tokyo, Nishino ha sviluppato manualmente i rullini e ha ricostruito il viaggio, un’ opera a metà strada tra mappe e diorama, un panorama infinito.
“Colour Factory” (La fabbrica del colore) è titolo del progetto di Sara Cwynar che comprende un cortometraggio e nove fotografie. La fotografa canadese si interroga sulla “relazione che intercorre tra il colore è la nostra idea di bellezza e artificio”. “Non saprò mai come voi vedete il rosso e voi non saprete mai come lo vedo io” recita una voce fuori campo nel suo cortometraggio. Sara ci fa entrare nell’industria del colore in una fabbrica di cosmetici, dove i prodotti di serie e il processo di produzione non si fermano mai. Il suo video è una riflessione sull’importanza e l’influenza dei colori nella nostra vita e sull’idea di bellezza che è artificio e merce. Mari Bastashewsky, fotografa e scrittrice russa, ha raccontato l’avvelenamento della rete idrica delle città di Flint (Michigan) nel 2014, causata da un’alta quantità di piombo nell’acqua corrente. Il suo lavoro s’intitola “Emergency Managers” (Manager dell’emergenza).
Il progetto del cileno Cristóbal Olivares “The Desert” (Il Deserto) è una narrazione sul tema degli emigranti domenicani in Cile. Ritratti di uomini e donne che non mostrano il volto per paura di essere espulsi che dialogano con video in cui raccontano il viaggio nel deserto.

Al MAST, fino al 1° maggio con ingresso gratuito. Info: www.mast.org
Orari di apertura: 10 – 19. Chiuso lunedì.

(Testo a cura di Carolina Masserani)

 

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Il PhotoBoox guarda a Oriente

Il vincitore del PhotoBoox Award 2017, concorso internazionale dedicato al libro fotografico realizzato da Photolux Festival di Lucca in collaborazione con EyesOpen! Magazine, Ceiba Editions e Grafiche dell’Artiere, è Mayumi Suzuki con il dummy The Restoration Will.

Questo dummy racconta la storia della perdita dei genitori, che l’autrice ha vissuto a seguito dello tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011. Il suo lavoro, e quello di altri meritevoli partecipanti al contest (Hiroshi Okamoto, Miki Hasegawa, My Lien Guyen, tutti e tre giapponesi), sarà pubblicato sul numero 11 del magazine, in uscita tra pochi giorni e dedicato alle nuove generazioni di fotografi.

La giuria, composta da Markus Schaden, fondatore del The PhotoBookMuseum, Colonia (Presidente); Daria Birang, curatore e book maker; Benedetta Donato, curatore indipendente; Eva-Maria Kunz, co-fondatore e direttore artistico della casa editrice ceiba editions; Manuela Cigliutti, co-fondatore e direttore artistico della rivista EyesOpen!, ha percepito il conflitto interiore e la fatica dell’autrice nel trovare il modo giusto di raccontare la storia di una perdita così grande, con una narrazione per immagini potente ed efficace.
Assegnando a Mayumi Suzuki questo premio, la giuria ha voluto supportare l’autrice nel processo di compimento di questo progetto personale, trasformando un dummy già molto interessante in un libro, nella convinzione che quanto iniziato probabilmente come modo per lavorare su una perdita personale possa diventare un progetto da condividere con un ampio pubblico. La giuria ha visto chiaramente riflessa nelle pagine del dummy la personale sfida dell’autrice e tutto il potenziale di questo lavoro, nel quale ha saputo raccontare la propria vulnerabilità senza però trovare le giuste soluzioni narrative.

Il libro sarà presentato sabato 25 novembre alle ore 12:00 (Lucca, Real Collegio) nel corso del main weekend del Festival. Il Photolux Festival Biennale di Fotografia che prende forma sotto la lungimirante direzione artistica di Enrico Stefanelli, apre però oggi, sabato 18 novembre, e ospita fino al 10 dicembre mostre ed eventi che coinvolgeranno moltissimi spazi della città toscana. E’ un festival ricchissimo e dal carattere internazionale, il tema che farà da fil rouge dell’intera manifestazione sarà “Il Mediterraneo”, non perdetelo!