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Milano Photo Week, bella rassegna sulla fotografia d’autore

Apre lunedì, per proseguire fino al 9 giugno, la Milano PhotoWeek, un palinsesto diffuso che coinvolge ogni quartiere del capoluogo lombardo per tutta la settimana, promosso e coordinato da Comune di Milano – Assessorato alla Cultura in collaborazione con ArtsFor_ su una delle passioni più coinvolgenti di questo tempo: la fotografia, appunto.

Ogni giorno sarà disponibile un calendario di appuntamenti speciali che suscitano ormai grande interesse, appositamente ideati per MPW, a cui si aggiunge un’intensa programmazione di iniziative raccolte tramite open call, per un reale coinvolgimento di cittadini e visitatori.

Tra gli altri: un progetto speciale del maestro Gianni Berengo Gardin, che, per la pagina instagram @milanophotoweek, ha messo a disposizione una selezione di suoi scatti dedicati alla città di Milano degli anni Sessanta e Settanta. Le immagini vengono pubblicate alternandole a una serie dedicata allo stesso tema e realizzate da giovani fotografi selezionati da “Perimetro”. Milano A/R è un confronto tra un grande maestro e una nuova generazione che permette di raccontare il cambiamento di una città, della società, delle abitudini.

Tra i tanti appuntamenti:

martedì 4 giugno, ore 21.15, proiezione e introduzione di Luca Bigazzi
BLOW UP – EDIZIONE RESTAURATA
Il Cinemino, via Seneca 6
Il film è preceduto da un’introduzione del direttore della fotografia Luca Bigazzi che ne ha supervisionato il restauro. Proiezione in lingua originale sottotitolata in italiano. Ingresso a pagamento con tessera, info: www.ilcinemino.it

mercoledì 5 giugno, ore 7.00 – 22.00 (aperta fino al 9 giugno), mostra
IL MARE CHE VORREI
Rotonda della Besana, via Besana 12
Un percorso fotografico ambientato nelle profondità degli oceani, con il supporto di La Mer, in collaborazione con MUBA – Museo dei Bambini Milano e Underwater Photographer of the Year 2019. Nato nel 1965, UPY è il più prestigioso concorso fotografico con l’obiettivo di celebrare il mondo sottomarino. In occasione di MPW, Rotonda della Besana accoglie un racconto per immagini che mostra la natura, le meraviglie degli abissi, il rapporto con l’uomo e i pericoli ai quali stanno andando incontro i mari. Ingresso gratuito.

giovedì 6 giugno, ore 21.00 – 23.30, incontro
SIMENON 30 ANNI DOPO
Frigoriferi Milanesi, via Piranesi 10
Simenon reporter e fotografo: Diego De Silva e Giorgio Pinotti parleranno del libro di reportage di Simenon: Il mediterraneo in barca (1934); Giacomo Papi e Francesco M. Cataluccio mostrano e raccontano alcune foto scattate da Simenon. Ingresso gratuito.

giovedì 6 – sabato 8 giugno, 20.30 – 21.30, performance
LORO (THEM)
Teatro Burri, Parco Sempione
Loro (Them) è un’installazione multimediale e aerea di Krzysztof Wodiczko, artista polacco di fama internazionale, che utilizzando i droni e sfruttando le tecnologie più all’avanguardia, dà voce a migranti, rifugiati politici e cittadini emarginati per esplorare le complessità della loro vita nella società odierna. La performance si ripeterà ogni giorno dal 6 all’8 giugno. Accesso gratuito.

domenica 9 giugno, ore 10.45, proiezione
“INTERNAZIONALE”: IL GIORNALE SULLO SCHERMO
Il Cinemino, via Seneca 6
“Internazionale” propone una selezione di portfolio, come il progetto Life, Still di Alessio Romenzi, che ha lavorato a lungo in Siria alla ricerca delle tracce di vita tra paesaggi di distruzione. Camillo Pasquarelli ha invece documentato i segni lasciati dalle forze di sicurezza sul corpo di uomini e donne in Kashmir. La fotografa olandese Ilvy Njiokiktjien ci porta in Sudafrica per conoscere i desideri e le difficoltà dei giovani “nati liberi”, dopo la fine dell’apartheid. Ilaria Di Biagio ha viaggiato nei mari del Nord alla scoperta delle ipotetiche origini baltiche dei poemi omerici. Andrea & Magda seguono da anni la costruzione di Rawabi, una cittadina in Cisgiordania pensata per i palestinesi benestanti, che per ora è semidisabitata e sembra una città fantasma. Dall’altra sponda dell’Atlantico, Nicola Lo Calzo racconta l’eredità della rivoluzione haitiana, nata da una rivolta di schiavi. E poi, cosa può comprare da mangiare una persona che vive sulla soglia di povertà? Lo spiegano il fotografo Stefen Chow e l’economista Huiyi Lin. Le fotografe Bénédicte Kurzen e Sanne De Wilde, infine, hanno cercato di capire cosa vuol dire essere gemelli in Nigeria, dove i gemelli possono essere maledetti o venerati. Introduzione di Daniele Cassandro, “Internazionale”.
Ingresso gratuito con tessera obbligatoria, info: www.ilcinemino.it

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La fotografia che include

Siamo ormai abituati allo sguardo della fotografia sui volti e sui luoghi delle periferie umane, scatti di compassione e di denuncia. Risulta invece inedita questa esposizione che, coraggiosamente, ribalta il punto di vista. Si tratta di immagini scattate da giovani immigrati, fotografi sperimentali, e del loro sguardo sulla città che li ha accolti-non accolti in una più o meno recente esperienza di immigrazione.

La mostra “Percorso sperimentale di inclusione” si colloca all’interno dell’intervento sistemico che Fondazione Monserrate (attiva dal 1994 con programmi di promozione culturale e sociale in Italia, Asia e sud America) sta realizzando a Milano sul tema dell’inclusione sociale dei migranti. In particolare è frutto delle attività della “Finestra d’Amicizia” di Monserrate, che in 12 anni ha permesso di intercettare più di 2000 persone immigrate che vivono nelle periferie, ha favorito emersione di situazioni di fragilità e
integrazione sociale e culturale di giovani e adulti, sostenuto il cammino verso legalità e autonomia di numerose persone/famiglie con minori, il superamento di esperienze di isolamento ed estraneità ai nuovi contesti di vita, anche grazie ad attività di educazione linguistica e civica e iniziative innovative come percorsi di photolangage e tour storico-culturali e fotografici di conoscenza di Milano.
L’esposizione fotografica, ospitata da Milano Photo Week e Milano Photofestival 2019, è frutto di questo lavoro e del cammino personale di ciascuno di questi ragazzi e giovani adulti, di un percorso che li vede protagonisti e non beneficiari di un aiuto.
Accanto alle foto scattate dai giovani immigrati, sono esposte anche alcune foto scattate dai fotografi professionisti che hanno fatto gratuitamente da tutor durante le uscite fotografiche in città.
Una sezione speciale della mostra è dedicata ai ritratti fatti ai protagonisti del progetto dal fotografo Mattia Zoppellaro, noto per le pubblicazioni sulle più importanti riviste di cultura contemporanea italiane e internazionali.

Mostra fotografica “Percorso sperimentale di inclusione”
Palazzo Bovara, Corso Venezia 51 – Milano
dal 5 al13 giugno 2019

INAUGURAZIONE 4 giugno ore 18
Contatti:
Fondazione Monserrate Via San Vittore, 36/1 20123 Milano
segreteria@monserrate.it tel. 02 4818453 / 338 5411759

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FESTIVAL – Tutti a Bergamo per “Fotografica”

Seconda edizione per “Fotografica, festival di fotografia Bergamo”. Tema di quest’anno è “Equilibrio Sottile. La Terra oggi, per un futuro domani”. Sarà ospitato dal 27 ottobre all’11 novembre a Bergamo, diciassette giorni di mostre fotografiche, incontri e dibattiti presso il Monastero del Carmine di Bergamo Città Alta, con la partecipazione di maestri della fotografia internazionale e di giovani emergenti. Tra loro Luca Locatelli, Gianni Berengo Gardin, Alessandro Grassani, Fabio Cuttica, Andrea Frazzetta, Fausto Podavini e altri, guidati dalla direzione artistica di Denis Curti.

Interessanti le mostre, da non perdere gli incontri, le riflessioni degli autori sul cambiamento climatico e sulle devastanti conseguenze di uno sviluppo in-sostenibile.  Vissuti e sguardi diversi accomunati da un unico filone narrativo: la denuncia dei danni irreparabili provocati dal cambiamento climatico, testimoniati da scatti rigorosi, sinceri, a volte brutali nella loro efficacia comunicativa. Immagini che, riprendendo gli avvenimenti drammatici dei giorni nostri, dimostrano al tempo stesso la bellezza del pianeta Terra, stimolando una nuova e più risoluta presa di coscienza rispetto al futuro sviluppo. Visitare il festival offrirà uno sguardo a 360° sulla fragile e potente bellezza della Natura per aprire una riflessione sul rapporto sempre più spesso squilibrato tra uomo e ambiente, in cerca di una nuova pacificazione fatta di rispetto, tutela e sostenibilità.

Un’indagine intera è dedicata all’Artico, con la  rassegna di “Artico, ultima frontiera”, firmata da tre maestri della fotografia di reportage, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Paolo Solari Bozzi e curata da Denis Curti e Marina Aliverti: 65 immagini in bianco e nero, per indagare come gli abitanti in Groenlandia, Siberia e Islanda gestiscono quotidianamente un ambiente ostile, ricordando l’importanza della difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non (ancora) sfruttati dall’uomo. Con COLD IS HOT, la serie che viene presentata all’interno di questo approfondimento, ci presenta uno scorcio molto personale e sereno dei luoghi estremi della Groenlandia, dove ha vissuto per due mesi nell’inverno del 2016 con i pescatori-cacciatori Inuit e i fotografi della mostra, riportando in maniera disincantata e giocosa la quotidianità di questo popolo che vive tra i ghiacci, purtroppo non più eterni.  La rassegna include infine un potente documentario arricchisce la narrazione delle regioni del Nord: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gamma.

Inoltre, la kermesse ospiterà la proiezione del film “My Life in a Click” dedicata a uno dei più grandi fotografi contemporanei, Gianni Berengo Gardin, raccontato dalla sua fedele compagna con la regia di Max Losito, che ha seguito il maestro per otto anni.

Per altre info: http://www.fotograficafestival.it/

 

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Festival – Da domani tutti a Cortona On The Move

Dal 12 luglio al 30 settembre prende vita uno dei festival di fotografia più interessanti del panorama italiano. Giunto all’’ottava edizione, Cortona On The Move come ogni anno propone decine di mostre dislocate tra il centro storico della città e la Fortezza Medicea del Girifalco, oltre a numerosi eventi a tema, proiezioni, incontri con i grandi protagonisti, workshop, letture portfolio, talk.  Nelle giornate inaugurali (12-15 luglio) si daranno appuntamento nella città toscana molti importanti professionisti della fotografia internazionale. Le sedi espositive sono dislocate nel centro storico di Cortona e nella Fortezza Medicea del Girifalco adiacente alla città. Il festival è organizzato dall’associazione culturale ONTHEMOVE, con la direzione artistica di Arianna Rinaldo che quest’anno ha voluto focalizzare la sua attenzione e le sue scelte sulle fotografe donne. Fotogiornaliste, artiste, documentariste che offrono storie del nostro mondo, storie intime o globali che devono essere raccontate, mani, menti e occhi di donne che lavorano nella fotografia contemporanea e fanno sentire la propria voce.

Da quest’anno, per la prima volta, la kermesse si arricchirà con ARENA –Video and Beyond sponsored by Canon Cinema Eos, una nuova sezione del festival che espone video sperimentali, installazioni e opere transmediali, realizzate da fotografi che lavorano tra fotografia, film e tecnologia. La direzione artistica e la curatela sono affidate a Screen di Liza Faktor e Amber Terranova.

La fotografa israeliana Elinor Carucci con Getting Closer, Becoming Mother: About Intimacy and Family. 1993-2012 racconta la sua esperienza di donna e di madre in un progetto fotografico a lungo termine; una narrazione diversa è quella della giordana Tanya Habjouqa che con Tomorrow There Will Be Apricots va ad esplorare l’esperienza personale e familiare delle donne siriane rifugiate nella vicina Giordania.

Blood Speaks: A Ritual of Exile di Poulomi Basu è invece un viaggio transmediale sulle donne nepalesi, costrette all’esilio nel periodo mestruale e soggette ad ogni forma di abuso. Sanne De Wilde con il progetto The Island of the Colorblind ci porta in Pingelap, un piccolo atollo dell’Oceano Pacifico dove gran parte della popolazione è affetta da acromatopsia, una malattia genetica che non fa distinguere loro i colori, la fotografa belga narra attraverso il bianco e nero, gli infrarossi e le foto dipinte a mano il mondo visto dai loro occhi.

Il capitolo oscuro di Guantanamo è il protagonista del lavoro Welcome to Camp America: Inside Guantánamo Bay di Debi Cornwall, la fotografa statunitense ha seguito sia la vita dei prigionieri nel campo che quella successiva una volta assolti e rilasciati. Guia Besana con Under Pressure indaga sull’emancipazione femminile e sulla sua evoluzione tra i due millenni.

Per realizzare Fallout la fotografa documentarista singaporiana Sim Chi Yin è stata incaricata dal Nobel Peace Prize Center per percorrere seimila chilometri lungo il confine tra Cina e Corea del Nord e attraverso sei degli Stati Uniti, per realizzare una serie di immagini che raccontano l’esperienza degli uomini, passata e presente, in relazione alle armi nucleari. The Red Road Project è invece il lavoro della fotografa italiana Carlotta Cardana che si concentra sui nativi americani, sulla loro identità e sul tentativo di eliminare la loro cultura perpetrato per sin dalla fine dell’800.

L’esplorazione del tema dell’unicità e della diversità di ogni persona, la connessione tra mondo interno ed esterno è il soggetto scelto dalla giovane fotografa russa Alena Zhandarova per il suo Puree with a Taste of Triangles; mentre Revising History di Jennifer Greenburg è uno studio sulla fotografia, sulla natura dell’immagine vernacolare e il suo ruolo nella creazione di allegorie e stereotipi culturali.

Le Bug Out Bag sono il kit per sopravvivere 72 ore essenziali per prepararsi alle catastrofi, le manifestazioni delle paure e delle ossessioni dell’americano del XXI secolo. Ogni proprietario personalizza il proprio e ogni BOB diventa il suo ritratto in Bug Out Bag: The Commodification of American Fear della statunitense Allison Stewart.  Make a Wish di Loulou d’Aki  è un progetto fotografico sulle speranze e i sogni dei giovani, che ha l’obiettivo di diventare una testimonianza dei tempi correnti: al centro del lavoro della fotografa svedese le esperienze delle primavere arabe. E’ il progetto vincitore del PhotoBoook Prize di COTM2017 e, grazie a questo, è diventato anche un libro prodotto dal festival.

Il lavoro vincitore del premio Happiness ONTHEMOVE 2017 è #instagrampier di Pierfrancesco Celada, che verrà esposto in questa edizione del festival. L’Instagram Pier è un molo industriale situato sul lato occidentale dell’isola di Hong Kong che da qualche anno è diventato famoso con questo appellativo. Ogni giorno, soprattutto al tramonto, molti instagrammer, fotografi e semplici cittadini attratti dalla suggestiva vista del porto di Victoria, si riuniscono al molo per scattare selfie e foto panoramiche.

Per la prima volta una mostra del festival verrà allestita all’interno di Valdichiana Outlet Village, il fotografo Massimo Vitali realizzerà un progetto sull’Outlet raccontando attraverso il suo sguardo l’ambiente e l’interazione del pubblico in questo luogo di nuova socialità.

L’edizione 2018 dei workshop  si svolge in collaborazione con Canon Academy. La Summer School è una delle iniziative realizzate insieme a Canon che affianca per il secondo anno il festival in qualità di Digital Imaging Partner.  Dal 14 luglio al 30 settembre saranno organizzati cinque workshop dai più grandi protagonisti della fotografia contemporanea, nella suggestiva cornice di Cortona: Jerome Sessini, Magnus Wennman, Simona Ghizzoni, Guia Besana, Paolo Verzone.

Ulteriori informazioni: info@cortonaonthemove.com; www.cortonaonthemove.com

 

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Festival – A Courmayeur per un nuovo appuntamento con la buona fotografia

Si chiama Pho-Bo Festival, prima edizione di una kermesse all’insegna della fotografia che si terrà ai piedi del Monte Bianco, in Val Veny (Aosta), dal 26 al 29 luglio. Noi di EyesOpen! abbiamo deciso di parteciparvi per varie ragioni. Prima fra tutte la concentrazione di bravi autori che si alterneranno fra mostre, proiezioni, workshop, talk, incontri e letture portfolio (domenica mattina) a cui siamo stati invitati. Sarà presente il direttore della nostra testata, Barbara Silbe, che insieme al fotografo Angelo Ferrillo valuterà i vostri lavori per una possibile pubblicazione. Oltre a loro, citiamo tra i nomi confermati Max&Douglas, Alessandro Belluscio, Massimiliano Sticca, Giorgio Galimberti, Davide Camisasca.  Chi si iscriverà, oltre a stare al fresco in uno scenario mozzafiato circondato dal paesaggio alpino, potrà approfondire competenze tecniche e creative, sia in fase di sviluppo che di realizzazione di un progetto, confrontandosi con varie tematiche: dal paesaggio alle riprese outdoor, dal ritratto al reportage alla fotografia naturalistica alla smartphoneography.

Questo appuntamento sarà una full-immersion di creatività all’aria aperta lontani dal caos cittadino, in un territorio ricco si spunti estetici e di riflessione, ottima opportunità per raccontare i luoghi, la gente, la natura, le storie usando la fotografia come linguaggio espressivo, o semplicemente visitando una delle mostre in giro per la città o ascoltando gli autori parlare. Previsto anche un momento “touch and try” a cura di Fowa, con ingresso libero per professionisti e amatori, venerdì e sabato presso il Foyer del Centro Congressi di Courmayeur  per vedere o testare fotocamere direttamente in loco. Iniziative in programma anche per la fotografia “social” o per i più piccoli.

L’Hobo Camping (loc. Cuignon 7, Val Veny), delizioso campeggio adagiato a 1560 metri di quota immerso nella natura selvaggia di una delle valli più belle d’italia, sarà il cuore pulsante di questo lungo evento estivo. Info: info@campinghobo.com, tel. 0165/869073.

Si comincia alle ore 18 di gioveì 26 luglio. Dopo una cerimonia d’apertura durante la quale saranno presentati i docenti, le mostre e Fowa University, ci sarà un open party al quale non potete mancare.

Questo il programma dettagliato:

Venerdì 27 c/o HOBO Camping e Comune di Courmayeur:

Dalle 09:00 alle 18:00 workshop

  • Ritratto – max&douglas (Fowa University)
  • Reportage – Angelo Ferrillo (Fowa University)
  • Action Photo – Alessandro Belluscio (Fowa University)
  • Naturalistica – Massimiliano Sticca
  • Landscape – Davide Camisasca

Dalle 09:00 alle 13:00 workshop

  • Droni: normativa e tecnica – Roberto Ferrarin (Fowa University)
  • Instagram e Fotografia – Raffaele Monaco (Igers Italia)

Dalle 14:30 alle 18:30workshop

  • Droni: normativa e tecnica – Roberto Ferrarin (Fowa University)
  • Instagram e Fotografia – Raffaele Monaco (Igers Italia)

Dalle 20:00 alle 22:00 conferenze e speech autori

  • Dalle 20:00 alle 21:00 parliamo con Mattia Vacca della sua mostra
  • Dalle 21:00 alle 22:00 parliamo con Davide Camisasca della sua mostra

 

SABATO 28 c/o HOBO Camping e Comune di Courmayeur:

Dalle 09:00 alle 18:00 workshop

  • Ritratto – max&douglas (Fowa University)
  • Reportage – Angelo Ferrillo (Fowa University)
  • Action Photo – Alessandro Belluscio (Fowa University)
  • Naturalistica – Massimiliano Sticca
  • Landscape – Davide Camisasca

Dalle 09:00 alle 13:00 workshop

  • Droni: normativa e tecnica – Roberto Ferrarin (Fowa University)
  • Instagram e Fotografia – Raffaele Monaco (Igers Italia)

Dalle 14:30 alle 18:30 workshop

  • Fotografia Aerea – Enrico Pescantini (Fowa University – 2 da 2H cad.)
  • Instagram e Fotografia – Raffaele Monaco (Igers Italia)
  • Baby Photography – Fotografia Istantanea – Giorgio Galimberti (Fowa University)

Dalle 20:00 alle 22:00 conferenze e speech autori (c/o HOBO Camping):

  • Dalle 20:00 alle 21:00 parliamo con Renzino Cosson del territorio e di fotografia
  • Dalle 21:00 alle 22:00 parliamo con Raffaele Monaco e della fotografia Social

 

Domenica 28  luglio c/o HOBO Camping e Comune di Courmayeur:

Dalle 09:00 alle 13:00 workshop

  • Droni: normativa e tecnica – Roberto Ferrarin (Fowa University)
  • Fotografia Aerea – Enrico Pescantini (Fowa University)
  • Baby Photography – Fotografia Istantanea – Giorgio Galimberti (Fowa University)

 Dalle 10:00 alle 13:00 Letture portfolio a cura di EyesOpen! Magazine

Dalle 10:00 alle 18:00 Proiezione in centro delle immagini realizzate da Igers durante il festival e in supporto agli hastag creati ad hoc.

Dalle 18:00 alle 20:00 Festa di chiusura del festival in centro.

Sia venerdì che sabato saranno aperte al pubblico le mostre legate all’evento (con accesso gratuito):

GRANDI AUTORI DI FOWA c/o Sala Congressi Comune di Courmayeur

Una collettiva dei fotografi professionisti e dei docenti di fotografia

WINTER’S TALE di Mattia Vacca c/o Foyeur del Cinema di Courmayeur

Un bellissimo viaggio fotografico nel Carnevale di Schignano

NERO SU BIANCO di Davide Camisasca c/o Museo Duca degli Abruzzi – Ufficio Guide

Un excursus nei paesaggi suggestivi ed incredibili del territorio.

(l’accesso per gli iscritti a PHO-BO è gratuito)

Altre informazioni qui: https://phobofestival.com/

 

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Il PhotoBoox guarda a Oriente

Il vincitore del PhotoBoox Award 2017, concorso internazionale dedicato al libro fotografico realizzato da Photolux Festival di Lucca in collaborazione con EyesOpen! Magazine, Ceiba Editions e Grafiche dell’Artiere, è Mayumi Suzuki con il dummy The Restoration Will.

Questo dummy racconta la storia della perdita dei genitori, che l’autrice ha vissuto a seguito dello tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011. Il suo lavoro, e quello di altri meritevoli partecipanti al contest (Hiroshi Okamoto, Miki Hasegawa, My Lien Guyen, tutti e tre giapponesi), sarà pubblicato sul numero 11 del magazine, in uscita tra pochi giorni e dedicato alle nuove generazioni di fotografi.

La giuria, composta da Markus Schaden, fondatore del The PhotoBookMuseum, Colonia (Presidente); Daria Birang, curatore e book maker; Benedetta Donato, curatore indipendente; Eva-Maria Kunz, co-fondatore e direttore artistico della casa editrice ceiba editions; Manuela Cigliutti, co-fondatore e direttore artistico della rivista EyesOpen!, ha percepito il conflitto interiore e la fatica dell’autrice nel trovare il modo giusto di raccontare la storia di una perdita così grande, con una narrazione per immagini potente ed efficace.
Assegnando a Mayumi Suzuki questo premio, la giuria ha voluto supportare l’autrice nel processo di compimento di questo progetto personale, trasformando un dummy già molto interessante in un libro, nella convinzione che quanto iniziato probabilmente come modo per lavorare su una perdita personale possa diventare un progetto da condividere con un ampio pubblico. La giuria ha visto chiaramente riflessa nelle pagine del dummy la personale sfida dell’autrice e tutto il potenziale di questo lavoro, nel quale ha saputo raccontare la propria vulnerabilità senza però trovare le giuste soluzioni narrative.

Il libro sarà presentato sabato 25 novembre alle ore 12:00 (Lucca, Real Collegio) nel corso del main weekend del Festival. Il Photolux Festival Biennale di Fotografia che prende forma sotto la lungimirante direzione artistica di Enrico Stefanelli, apre però oggi, sabato 18 novembre, e ospita fino al 10 dicembre mostre ed eventi che coinvolgeranno moltissimi spazi della città toscana. E’ un festival ricchissimo e dal carattere internazionale, il tema che farà da fil rouge dell’intera manifestazione sarà “Il Mediterraneo”, non perdetelo!