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Chiara Dondi – naturAMORE

Chiara Dondi ha scritto alla nostra redazione presentandosi così: “Sono una fotografa analogica che vive a Bologna”, e ha allegato questo progetto che pubblichiamo volentieri. Le abbiamo risposto subito. Quelle poche righe ci fecero sorridere, una definizione asciutta, quasi drastica, di certo anacronistica in questa era digitale, ma ci sono ancora autori che preferiscono il mezzo più classico restando ai margini della tecnologia, per una ricerca meditativa che si trasforma quasi in una bandiera per l’autorialitià. Ora, benché fermamente convinti che non sia questa la discrimine per il successo del percorso artistico – ogni fotografo troverà il suo dopo un lavoro serio e impegnativo, qualunque mezzo e strada decida di praticare – abbiamo visto in Chiara un valore, che si traduce in ricerca, in un racconto intimo dove l’io trova se stesso proprio nella comunione con la Terra, con la natura, inquadrata con quel senso proprio del Romanticismo letterario che restituiva importanza alla passione. Ogni sua immagine, ogni scena, accoglie e riflette le sensazioni, le paure, i pensieri e ogni loro mutazione. Chiara aspira, come ogni romantico, ad evadere la realtà per cercare ideali assoluti come la bellezza, l’estasi, la pace, il ritorno alle sue origini, e ci riesce attraverso questi ritratti quadrati ambientati in un paesaggio che si trasforma in metafora.

Queste le sue parole:

naturaAmore

Troverai di più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le pietre ti insegneranno ciò che non si può imparare da maestri.
(San Bernardo)
Cercare un rifugio tra i boschi, lontano da ciò che ci spinge a correre e a non fermarci mai.  Allontanarsi dalla velocità, da ciò che non è necessario e che riempe temporaneamente, in maniera
sommaria, spazi dentro di noi che andrebbero invece colmati con il silenzio e la meditazione. Ricongiungersi alla natura come passo fondamentale di ricerca della giusta dimensione nella quale
riconoscersi e conoscersi veramente.

BIOGRAFIA
Nata e cresciuta a Bologna, studia Disegno Industriale all’Università di Firenze. Fin da piccola mostra interesse per la pittura e, crescendo, con l’aiuto del padre intraprende i primi passi nel mondo della fotografia analogica. Negli anni, il suo rapporto con tale strumento diventa sempre più connesso al suo background di pittrice e inizia a trattare la fotografia stampata come una tela da dipingere. Predilige il medio formato e le macchine fotografiche biottiche con pellicole Ilford. I suoi soggetti principali sono le donne con le quali cerca di creare immagini fatte di introspezione e simbolismo.

www.chiaradondi.com