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Fuori Fuoco Moak: un contest di fotografia per celebrare la cultura del caffè

Fotografi professionisti o semplici appassionati, siete tutti invitati a partecipare al concorso internazionale Fuori Fuoco indetto e promosso da Moak con il supporto organizzativo di Still Love: c’è tempo fino a domenica 23 maggio per iscriversi alla settima edizione inviando tre scatti sul tema della bevanda preferita dagli italiani. Una bella occasione per raccontare le nostre abitudini attraverso oggetti, forme, luoghi e persone, e per sottoporre all’attenzione di una serie di esperti i vostri progetti fotografici, entrando in un network che potrebbe tornare utile anche in futuro. Della giuria, presieduta da Denis Curti, fanno parte anche il nostro direttore Barbara Silbe, oltre a Benedetta Donato (curatrice indipendente e membro del CdA della Fondazione Romano Cagnoni), a Nikos Economopoulos (reporter di Magnum Photos), Sebastiano Leddi (foto editor), Marco Lentini (art director Moak).

Il contest è una ramificazione del più ampio progetto Moak Cultura, nato vent’anni fa con un duplice obiettivo: diffondere bagaglio culturale e offrire ai giovani, attraverso delle competizioni, la possibilità di far conoscere le proprie capacità in campo creativo. “Un’occasione – racconta Marco Lentini, art director dell’azienda – che con grandi risultati abbiamo dato a giovani scrittori (Caffè Letterario) ad aspiranti registi (Corto Moak) e che abbiamo esteso con Fuori Fuoco anche agli appassionati di fotografia. Una disciplina la cui immediatezza comunicativa e l’evoluzione digitale ne hanno fatto oggi la forma espressiva delle nuove generazioni. In tutti e tre i contest abbiamo chiesto di raccontare storie, per dare la possibilità a ciascun artista di raccontare attraverso le parole o le immagini”.

“Fuori Fuoco Moak – afferma il presidente della giuria di qualità Denis Curti – è l’unico concorso italiano ad offrire l’esperienza del toutoring. Al vincitore verrà offerta la possibilità di definire un preciso percorso nel mondo dell’arte e della professione. Per chi fa un mestiere come il mio, quello di curatore, è fondamentale poter cogliere le novità espressive e linguistiche provenienti dal mondo delle immagini e questo concorso è sempre stato, per me, una grande fonte di ispirazione”

Novità di questa edizione è il workshop “On the Road” tenuto da Nikos Economopoulos, membro di Magnum Photos. Rivolto a professionisti e a fotoamatori, che amano coniugare viaggio e fotografia, il corso sarà basato sulla metodologia dell’editing, ovvero sulla capacità di guardare criticamente i propri scatti e saperli selezionare. I vincitori della 7° edizione, oltre a ricevere i premi messi in palio, avranno la possibilità di essere seguiti da uno dei fotografi professionisti dell’agenzia Still Love di Denis Curti, per ottenere consigli sul mondo del lavoro del fotografo.

Qui sotto una gallery con le opere vincitrici della passata edizione. Sono di Cristina Fontana, Samuele Pepe e Mario Scrinieri, rispettivamente 1°, 2° e 3° classificato al concorso.

Per maggiori dettagli e per consultare il bando d’iscrizione, www.fuori-fuoco.com 

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Portfolio – Pierfranco Fornasieri, Lo Spazio Incerto

Questo progetto nasce da un esercizio, quello condiviso di un corso dedicato allo storytelling al quale Pierfranco ha scelto di partecipare qualche mese fa, nonostante il suo percorso di autore sia già avviato e consolidato da tempo. La serie di fotografie che pubblichiamo è frutto di una ponderata ispirazione e della scelta di narrare quanto di più intimo il fotografo avesse da donarci: la storia di suo figlio che sta spiccando il volo verso l’età adulta. Senza mai abbandonare il suo stile fatto di bianchi e neri carichi e contrastati, senza allontanarsi troppo né dalla sua cerchia personale né dalla strada che in tante declinazioni ha già riconsegnato al suo pubblico, questa volta altalena tra i due generi del ritratto e della streetphotography, per una serie evocativa ricca di spunti che arrivano forti a tutti noi. In poche fotografie avvia un dialogo con il figlio, analizza il suo ruolo di genitore, affronta le insicurezze di entrambi. I cambiamenti del suo ragazzo vengono concettualizzati da pose e rimandi, quest’ultimo come un fiore si schiude allo sguardo del padre, quasi che accogliesse queste immagini come una sorta di eredità che gli viene lasciata.

Queste le parole di Pierfranco Fornasieri:

Tra il bambino che era e l’uomo che sarà esiste uno spazio – uno spazio incerto, in cui ogni giorno energie potenziali si liberano in profondi cambiamenti e, sia dentro che fuori, si compiono grandi processi di trasformazione.

Tra il bambino che era e l’uomo che sarà esiste uno spazio – uno spazio incerto, in cui ogni giorno un genitore deve agevolare l’indipendenza del figlio, permettergli di acquisire sicurezza, di prendere consapevolezza della misura delle sue ali e del valore delle sue capacità.

Tra il bambino che era e l’uomo che sarà esiste uno spazio – uno spazio incerto, in cui Lui avvertirà il bisogno di una guida sicura, ma allo stesso tempo verrà calamitato da una voglia di identità, che lo porterà oltre i confini del nido a collezionare percorsi ed esperienze.

Lasciarlo andare significa permettergli di volare verso cieli sempre più lontani.