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Festival – Dal 30 settembre a Lodi torna il Festival di Fotografia Etica

Apre sabato 30 settembre la quattordicesima edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi, con un articolato programma che durerà in programma fino al 29 ottobre.

Come ogni anno, sono in programma cinque bellissimi weekend ricchi di incontri, conferenze, presentazioni di libri, video proiezioni, talk d’autore, visite guidate e proiezioni e saranno 20 le mostre (distribuite nei luoghi più suggestivi della città), che comporranno la kermesse per 200 circa fotografi coinvolti con i loro progetti da raccontare. Le tematiche che verranno affrontate e proposte allo sguardo e alla riflessione dei visitatori saranno davvero molte, dalla realtà sudamericana a quella asiatica, attraversando la Penisola arabica e il Mediterraneo fino a risalire al cuore dell’Europa dell’Est, così il festival lombardo prosegue a indagare il nostro pianeta attraverso il grande fotogiornalismo internazionale.

Sarà come assistere a un grande affresco fotografico sparso per chiostri, parchi, musei e piazze, con otto le sezioni da non perdere. Cuore espositivo è sempre il World Report Award – Documenting Humanity. A partire dalla categoria MASTER, vinta da Evgeniy Maloletka con il reportage L’assedio di Mariupol, in cui ha raccontato il drammatico assedio russo alla città ucraina, devastata e con decine di migliaia di civili che hanno perso la vita o costretti alla fuga; la categoria SPOTLIGHT va a Bob Miller per il reportage The Last Generation: Zoey’s Dream, in cui i sogni dell’adolescente Zoey Allen si scontrano con la crisi delle medie aziende agricole americane, in cui anche lei vive; menzione speciale nella sezione Spotlight va a Sarah Pabst e al suo Everyone in Me is a Bird, lavoro intimistico in cui il lutto per la perdita e la gioia per una nuova nascita vanno a plasmare la percezione e l’esperienza della quotidianità; la categoria SHORT STORY è stata  vinta da Alessandro Cinque con il reportage Alpaqueros, che racconta la questione della crisi climatica attraverso la situazione che stanno vivendo gli allevatori di alpaca in Perù; menzione speciale nella sezione Short Story va a Luisa Lauxen Dörr e alla sua Imilla, che è il nome di un collettivo di skaters boliviane che indossano abiti tradizionali per combattere contro la discriminazione; la categoria STUDENT, vinta da Gerd Waliszewski con Between the Sirens, proporrà la dura realtà dell’Ucraina invasa dalla guerra, in cui i giovani cercano di vivere la loro vita quotidiana che viene regolarmente interrotta dalle sirene d’allarme e dai missili in arrivo; la sezione SINGLE SHOT è stata infine vinta da Mohammad Rakibul Hasan con l’immagine The Blue Fig, una riflessione sul riscaldamento globale che sembra avere un impatto sproporzionato su alcuni Paesi piuttosto che altri, come ad esempio il Bangladesh. Tutte le mostre saranno visitabili presso Palazzo Barni, tranne il percorso del Single Shot esposto alla Banca Centropadana.

Anche quest’anno Lodi, in collaborazione con Bipielle Arte, accoglierà l’unica tappa lombarda della mostra internazionale itinerante del World Press Photo, il grande concorso internazionale di fotogiornalismo e fotografia documentaria più famoso al mondo che si svolge da oltre 50 anni e indetto dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam. Quasi 150 immagini che arrivano dai 5 continenti per raccontare storie incredibili. Si tratta di lavori firmati per le maggiori testate internazionali, come National Geographic, BBC, CNN, The New York Times, Le Monde, El Pais.

Grande attenzione, come sempre, sarà per la sezione Uno Sguardo sul Mondo, visitabile presso il Palazzo della Provincia, che propone un percorso realizzato in collaborazione con Agence France-Press sulla crisi climatica. Siccità, incendi, inondazioni sono sempre più frequenti così come l’innalzamento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacciai e le ondate di caldo, fenomeni che interessano diverse aree del pianeta. Ogni giorno le notizie raccontano di un disastro naturale che accade da qualche parte e di persone colpite da fenomeni improvvisi, potenti e incontrollabili. Il consenso scientifico sul fatto che il cambiamento climatico sia in atto e che sia causato dall’uomo è forte. In ogni angolo della Terra, i fotografi di AFP hanno documentato gli effetti e le conseguenze che stanno minacciando sia la fauna selvatica che gli esseri umani.

Lo Spazio Approfondimento quest’anno proporrà due nuovi progetti dell’organizzazione no-profit Vital Impacts alla cui guida vede Ami Vitale, nota fotografa del National Geographic. La mostra si presenta in una duplice versione, outdoor e indoor. La prima sarà allestita presso i giardini pubblici della città e vedrà esposte una cinquantina di immagini di giovani fotografi provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato al Vital Impact Grant, premio nato per supportare coloro che si impegnano nell’ambito della fotografia naturalistica e dell’attivismo a favore del Pianeta. La versione indoor, invece, vedrà protagonisti molti maestri della fotografia naturalistica i cui lavori saranno esposti nell’ex-chiesa dell’Angelo. Queste immagini fanno parte della collezione invernale di scatti che i loro autori hanno concesso per una raccolta fondi, che ha l’obiettivo di sostenere il Reteti Elephant Sanctuary in Kenya, luogo per cui Ami Vitale, fondatrice di Vital Impact, si spende da molto tempo.

Lo Spazio No Profit nel chiostro del ex-ospedale Gorini quest’anno sarà ricco di ben 4 progetti: il fotografo Filippo Venturi per l’organizzazione PSCORE con Awakenings, progetto che racconta come ogni anno molti nordcoreani, in prevalenza donne, tentano di scappare in cerca di una vita migliore per loro e per le proprie famiglie; la spagnola Maria Clauss per l’ONG Medicos del Mundo con Donde no habite el olvido, sulle vittime delle rappresaglie della guerra civile spagnola;  Davide Torbidi per la Camera del Lavoro Lodi con il progetto Ho visto e non ho più dimenticato, sulla scottante tematica degli elevati numeri di infortuni e morti sul lavoro in Italia; infine il progetto Vivere la bellezza della Società Cooperativa Sociale ONLUS Nuova Assistenza, che ha trasformato alcune opere d’arte fra le più note al mondo in fotografie grazie agli operatori-fotografi ed ai pazienti che si sono prestati a questa collaborazione.

Tocca poi a Le vite degli altri, spazio tematico di Palazzo Modignani che conterrà quattro bellissimi focus fotografici che vogliono indagare la stretta relazione che si crea tra le persone e il luogo in cui vivono, le tradizioni che vengono portate avanti ma anche i cambiamenti che influenzano le società.

Laura Morton ci accompagna in un viaggio per la Silicon Valley dove è la tecnologia a farla da padrone con le sue start-up e il wi-fi veloce: la nuova frontiera del sogno americano; Paul Ratje racconta le province  del Sichuan e del Qinghai, al confine tra Cina e Tibet, e le nuove generazioni non più legate solo ai costumi del passato ma alla ricerca di nuove professioni e un moderno stile di vita; Toby Binber ha trascorso moltissimi anni tra le strade di Belfast insieme ai ragazzi che ora sono diventati quasi adulti in una città che non è cambiata; infine Lukas Kreibig, che racconta il cambiamento climatico in Groenlandia e come questo stia andando ad impattare sulla vita delle comunità Inuit.

Infine, Elegia Lodigiana di Gabriele Cecconi che sarà allestita nella sede della Cavallerizza. Raccontare il territorio in cui si vive e si è immersi ogni giorno non è impresa semplice. Essere obbiettivi e sapersi guardare dentro, partendo dalle proprie radici per arrivare al presente fatto di luci e ombre, è una sfida emozionante. Per questo si ha bisogno dello sguardo esterno, meglio se diverso e lontano, che sappia vedere il quotidiano, invisibile a chi lo guarda con gli stessi occhi, e che sappia svelare con la bellezza di uno scatto l’identità di un territorio, con la leggerezza della fotografia quello che non conosci o non vuoi conoscere. Da queste esigenze necessarie e importanti nasce questo progetto finanziato dal bando Strategia Fotografia 2022 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Provincia di Lodi. Sin dai primi mesi di quest’anno il fotografo Gabriele Cecconi, reportagista di fama internazionale con esperienza su tematiche ambientali, è arrivato nel lodigiano per posare il suo sguardo su questo territorio. La scelta di proporre un’indagine fotografica è significativa, oltre che per le caratteristiche antropologiche di quest’area, anche per la crisi idrica che nel 2022 ha investito il nord-Italia, con conseguenze drammatiche sul tessuto economico-sociale dell’area. Generazione dopo generazione, l’acqua ha rappresentato una risorsa che ha consentito il sostentamento e lo sviluppo di un’area economica tra le più produttive e fertili d’Europa. Tutto questo ora è in pericolo e il rischio più grande è la perdita della civiltà contadina. Si ringrazia la Provincia di Lodi, il Consorzio Muzza, SAL azienda idrica lodigiana, FUJIFILM Italia e Concessionarie BMW-MINI del gruppo Carteni per il supporto al progetto.

 

Il primo weekend prenderà avvio ufficialmente sabato 30 alle ore 11.00,  con la visita guidata alla mostra Elegia Lodigiana  di Gabriele Cecconi, all’ex Cavallerizza in Via Tito Fanfulla.

Alle ore 11.30, sarà il turno della mostra Awakenings a cura di Filippo Venturi, progetto selezionato per lo spazio NO-PROFIT 2023 presso il Chiostro ex-Ospedale Vecchio in Piazza Ospitale.

Alle 12.00 sarà il turno della mostra fotografica Alpaqueros, a cura di Alessandro Cinque a Palazzo Barni in Corso Vittorio Emanuele II.

Alle 16.00, torna Awakenings a cura di Filippo Venturi.

Alle 17.00Alessandro Cinque guida nuovamente il pubblico alla scoperta della sua Alpaqueros.

A chiudere la giornata, alle  18.00, la visita alla mostra fotografica Elegia Lodigiana a cura di Gabriele Cecconi.

Domenica 1 ottobre sarà invece scandita secondo il seguente programma.

Alle ore 11.00, sarà il turno della mostra Awakenings a cura di Filippo Venturi, progetto selezionato per lo spazio NO-PROFIT 2023 presso il Chiostro ex-Ospedale Vecchio in Piazza Ospitale.

Alle 11.30 sarà il turno della mostra fotografica Alpaqueros, a cura di Alessandro Cinque a Palazzo Barni in Corso Vittorio Emanuele II.

Alle ore 12.00,  la visita guidata alla mostra Elegia Lodigiana di Gabriele Cecconi, all’ex Cavallerizza in Via Tito Fanfulla.

Alle ore 15.00Alessandro Cinque guida nuovamente il pubblico alla scoperta della sua Alpaqueros.

Alle  16.00, sarà il turno della mostra Awakenings a cura di Filippo Venturi.

Alle 17.00Gabriele Cecconi guida nuovamente il pubblico alla scoperta della sua Elegia Lodigiana.

A chiudere la giornata, alle ore 18.00, la visita guidata al World Press Photo a cura dei coordinatori e curatrice del Festival, presso la Fondazione Banca Popolare – Bipielle Arte.

Sulsito del festival è consultabile tutto il programma degli appuntamenti.

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Libera Accademia Creativa, riparte l’anno accademico

Iscrizioni aperte da LAC, la Libera Accademia Creativa con sede a Brescia. Molti sono gli appuntamenti in programma, tra corsi per neofiti e per professionisti, workshop e laboratori con grandi nomi della fotografia, per una formazione a tutto tondo che segue gli studenti in modo completo e autorevole.

Si parte con il Corso PRO 2023/24, che avrà inizio lunedì 23 ottobre 2023 e terminerà giovedì 20 giugno 2024 per un totale di 650 ore. Le lezioni si svolgeranno in presenza dal lunedì al giovedì, dalle ore 10:00 alle ore 17:00.

Queste le materie di studio:

Fotografia di moda

Principale attività dei corsi. Moltissime ore di pratica sul set e con le più svariate tipologie di illuminazione. Gli shooting prevedono una parte di pianificazione dove ogni progetto è curato nei minimi dettagli. La progettualità permette di avere il controllo sui tempi di realizzazione ed eventuali imprevisti.

Ogni shooting è organizzato con modella/o di agenzia, make-up, styling, scenografia e tecnici, tutti professionisti del settore.

Sul set gli studenti LAC lavorano costantemente con attrezzature professionali sempre nuove, come flash PROFOTO/BRONCOLOR e macchine fotografiche CANON.

Numerose le collaborazioni con agenzie di moda e brand di fascia alta che permettono un risultato impeccabile.

Gli editoriali realizzati dagli studenti verranno infine sottoposti ai magazine di settore per essere pubblicati online o su cartaceo, in base alle richieste delle redazioni.

Tutti gli studenti LAC hanno ottenuto almeno una pubblicazione editoriale nel corso dell’anno accademico.

 

Fotografia still-life/ADV

Focus anche su questi due aspetti fondamentali della fotografia pubblicitaria. Anche qui la progettualità è considerata importante. Gli iscritti faranno molte ore di pratica sul set, per imparare i trucchi del mestiere e lavorare con brand di prodotti esclusivi.

Lo still-life è analizzato ed eseguito secondo i trend attuali e secondo le richieste di mercato. Una tecnica approfondita e accurata trasforma un semplice prodotto in una vera e propria locandina ADV.

 

Postproduzione fotografica

Che si tratti di editoriali di moda, cataloghi, locandine o still-life, la post produzione deve essere eseguita a regola d’arte. Nel programma di studio ci sono molte ore di fotoritocco e piccoli segreti dei photo retoucher più seguiti al mondo. Le attrezzature utilizzate per la post produzione comprendono Mac APPLE, monitor calibrati EIZO, tavolette grafiche WACOM e una licenza Creative ADOBE per tutta la durata del corso.

 

Video fashion/ADV

Molte ore dedicate anche alla parte video, fondamentale e ormai imprescindibile per la professione.

Tanta pratica sul set con camere BLACKMAGIC 6K e CANON, setup luci e tecniche di ripresa. I set di moda sono impostati esattamente come quelli fotografici e i set ADV comprendono la progettazione degli spot pubblicitari e la parte registica di un video prodotto.

 

Editing video

I principali programmi utilizzati per l’editing video sono DaVinci Resolve e Premiere, con particolare attenzione al Color Grading, montaggio video, audio ed effettistica.

Anche per l’editing video si lavora con Mac APPLE e monitor calibrati EIZO.

 

Storia della fotografia e Storia dell’arte

Nel programma di studio è prevista anche una panoramica essenziale sui grandi autori, sugli artisti del nostro secolo e uno scorcio sulla storia artistica/fotografica che ha segnato e cambiato per sempre il concetto di fotografia che oggi conosciamo.

Il bagaglio culturale è importantissimo per ogni fotografo e sicuramente si tramuta in una differenza sostanziale tra una preparazione professionale e un tutorial scovato sui internet.

 

Grafica e Social Media

Le lezioni hanno un aspetto teorico e uno tecnico/pratico. Si parte dalle basi e dai concetti di vendita per poi arrivare a sviluppare una vera identità con cui ci si presenta al mondo del lavoro.

Viene prepara una strategia di marketing, progettato un logo e infine si realizza un portfolio impaginato alla perfezione.

A tutto questo si aggiunge la capacità di gestire un profilo social e di realizzare un sito web.

 

Brand Identity

Ogni aspetto del marketing passa da qui.

Previste lezioni teoriche. ma dall’aspetto pratico, basate su uno studio di settore, analisi delle campagne più vincenti e applicazione al proprio scopo.

 

Talk & ospiti

Moltissimi appuntamenti esclusivi con vari esponenti autorevoli del mondo della fotografia ed esperti del settore, che sapranno fornire stimoli e consiglio per sviluppare una visione autoriale in ogni studente.

Tra gli ospiti più noti previsti in calendario, ci sono Barbara Silbe, direttore di EyesOpen! Magazine, giornalista e curatore; Roberto Tomesani dell’Associazione nazionale fotografi professionisti TAU Visual; Alessandro Bernardi del Centro Sperimentale di Cinematografia.

 

Al termine del Corso PRO verrà rilasciato un attestato con certificazione ad ottenimento degli obiettivi fissati.

Info e costi sul sito www.lac-accademiacreativa.com

 

LAC Libera Accademia Creativa

Via Roncadelle 6, 25132 Brescia

M +39 3480962079  T 030 5280448