Busto Arsizio, Castellanza, Legnano, Olgiate Olona, Cairate (Varese) e il terminal 2 dell’Aeroporto di Malpensa sono i luoghi coinvolti nel Festival Fotografico Europeo, evento diffuso giunto alla sua XIV edizione e organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano con il patrocinio della Commissione Europea e delle Amministrazioni Comunali, sotto la direzione artistica di Claudio Argentiero. L’iniziativa, che durerà fino al 26 aprile, è stata possibile grazie alla collaborazione di numerosi partner culturali e istituzionali, tra cui Fujifilm Italia – che ha prodotto la mostra di Monika Bulaj, Istituto Polacco Roma, l’Istituto Superiore “Giovanni Falcone” di Gallarate, la Rivista Africa, Martin Parr Foundation, Travel Tales Award, oltre a gallerie e realtà private come Galleria Boragno, Albè & Associati – Studio Legale, Spazio Immagine, Andreella Photo, VareseNews, Materia Spazio Libero. Media partner è la rivista “Il Fotografo”.
Geografie Umane è il tema di quest’anno, e si snoda come un racconto dei luoghi compiuto ponendo l’attenzione alle persone che li abitano, li attraversano e li custodiscono. È una mappa aperta, senza confini rigidi, costruita da presenze e assenze, memorie e trasformazioni. La fotografia d’autore si fa linguaggio plurale: testimonianza, relazione profonda con lo spazio, visione intima e poetica. Le immagini non si limitano a descrivere, ma interrogano e suggeriscono, rivelando legami invisibili tra individui, territori e identità. Ne emerge una geografia emotiva e culturale, in cui l’esperienza umana diventa segno, luce e racconto, offrendo al visitatore uno spazio di ascolto, emozione e riflessione.
Il Festival promuove la fotografia d’autore e il linguaggio visivo contemporaneo attraverso un articolato programma di mostre, conferenze, proiezioni, presentazioni di libri e percorsi formativi, mettendo in dialogo fotografia storica, moderna e contemporanea. Il progetto favorisce l’incontro tra autori affermati ed emergenti, italiani e internazionali, e si propone come spazio di confronto aperto a professionisti, studiosi, studenti e appassionati.
Pensato come un laboratorio culturale aperto al dialogo europeo, il Festival utilizza la fotografia come strumento di relazione e riflessione, capace di interpretare linguaggi e sensibilità diverse, rafforzando il ruolo della cultura come motore di inclusione, partecipazione e crescita collettiva.
Oltre alla mostra tributo a Martin Parr, ospitata a Palazzo Marliano Cicogna a Busto Arsizio, citiamo tra le tante quella storica “Trame di eleganza nella moda d’epoca”, che raduna al Museo del Tessile di Busto immagini dei primi anni del Novecento; la personale di Gabriele Maria Pagnini “Ritratti di un’epoca 1970-2000” all’Aeroporto di Malpensa (dal 9 aprile al 31 maggio); quella di Monika Bulaj a Palazzo Leone da Perego, Legnano, dal titolo “The borderlands of Europe”; e da non perdere la retrospettiva che celebra il lavoro del grande Francesco Cito, “L’archivio svelato. Scatti inediti di un fotoreporter” a Villa Pomini, Castellanza, fino al 19 aprile. Impossibile citarle tutte, tra personali e collettive per i visitatori ci sarà solo l’imbarazzo della scelta e l’impegno di non perderle. Tra i tanti autori, segnaliamo anche Paolo Patruno, Emanuela Colombo, Giorgio Bianchi, gli studenti del IV anno dell’IS Giovanni Falcone di Gallarate, Marco Martelli, Lorenzo Scoglio, Luca Bonacini, Matteo Engolli, Emanuele Carpenzano, Emil Gataullin, Alain Schroeder, Elisabetta Rosso e molti altri
Per maggiori informazioni: www.europhotofestival.com
