Francesco Jodice, Racconti di boschi, di fabbriche e di persone

 

 

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Testo di Fabrizio Bonfanti

Qualche giorno fa sono stato invitato nello studio milanese di Francesco Jodice per assistere alla presentazione del suo ultimo libro: “Racconti di boschi, di fabbriche e di persone”, pubblicato da Cimorelli Editore. Erano presenti Anna Zegna (della Fondazione Zegna che ospita la mostra relativa) e anche alcuni ragazzi della scuola di Trivero che Jodice ha coinvolto. Ho quindi avuto la fortuna di poter vedere gli spazi dove l’autore lavora alle sue opere: lo studio dalle pareti bianche ospita tantissimi libri e diverse stampe di grande formato di immagini provenienti dai vari progetti ai quali Jodice si è dedicato, oltre ai suoi strumenti di lavoro: la stampante con la quale produce le sue stampe e, prima, le prove di stampa con indicazione circa le correzioni da fa fare.

Il progetto, frutto di una committenza artistica che gli ha lasciato molta libertà di espressione, ruota attorno all’area del Biellese dove, nella prima metà del Novecento, Ermenegildo Zegna aveva impiantato la sua tessitura e aveva deciso di dedicarsi a opere di sostegno della comunità e del territorio, come il rimboschimento della zona con oltre 500.000 alberi. L’oasi Zegna ora fa parte del FAI ed è tutelata per la sua bellezza e il suo valore naturalistico. Il progetto di Francesco Jodice, inaugurato nel 2025, si colloca a quasi 20 anni dal lavoro che il padre Mimmo condusse nel 2008 sul medesimo territorio, per ritrarre i paesaggi dell’Oasi e gli interni del Lanificio Ermenegildo Zegna. Si realizza così un dispositivo narrativo che di nuovo restituisce essenza, memoria e identità del luogo: due sguardi diversi che attraversano lo stesso luogo che, come loro, esiste nella continuità, come senso di naturale evoluzione.

Il volume è il punto di arrivo di un’indagine, confluita anche in una mostra aperta fino al 26 aprile a Casa Zegna, che l’autore ha svolto ritraendo il paesaggio, la fabbrica e la comunità. Quest’ultima rappresentata dai ragazzi della scuola di Trivero che vengono da lui ritratti con lo stile tipico della foto di classe (progetto al quale l’autore lavora da oltre vent’anni), mentre le immagini che rappresentano la fabbrica sono caratterizzate dall’assenza della figura umana. Gli alunni sono stati coinvolti anche attivamente nel progetto: è stato chiesto loro di realizzare delle opere personali a partire delle immagini di Jodice. Si tratta quindi di un lavoro organico dove convergono diversi linguaggi che rafforzano l’identità del territorio. Emerge un ritratto coeso della comunità, del paesaggio naturale e antropizzato che risultano inscindibili e necessari per il racconto che volge lo sguardo al futuro e alle nuove generazioni.

La mostra

Aperta tutte le domeniche fino al 26 aprile 2026
Orari: 14.30 – 18.30
Ingresso: intero €7 | ridotto €5
Aperture straordinarie: 21 marzo e 25 aprile 2026

Casa Zegna – Via Marconi, 23 – Trivero Valdilana (Biella)
tel. +39 015.7591463
casazegna@fondazionezegna.org

 

Note biografiche

Francesco Jodice è nato a Napoli nel 1967. Vive a Milano. La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo, con particolare attenzione ai fenomeni di antropologia urbana e alla produzione di nuovi processi di partecipazione. I suoi progetti mirano alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitica, proponendo la pratica artistica come poetica civile. Insegna al Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali e al Master in Photography and Visual Design presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e alla Scuola Holden di Torino. È stato tra i fondatori dei collettivi Multiplicity e Zapruder. Ha partecipato a grandi mostre collettive come Documenta, la Biennale di Venezia, la Biennale di Sao Paulo, la Triennale dell’ICP di New York, e ha esposto al Castello di Rivoli, alla Tate Modern di Londra e al Prado di Madrid. Tra i suoi progetti principali ci sono l’atlante fotografico What We Want, l’archivio di pedinamenti urbani The Secret Traces e la trilogia di film sulle nuove forme di urbanesimo Citytellers. I suoi lavori più recenti – Atlante, American Recordings e Sunset Boulevard – esplorano il futuro dell’Occidente.

Esposizioni Personali (selezione): 2019, Weird Tales / Strane Storie, Castello di Postignano; 2019, Il Cordaro Nero e la vendetta del Gavi, Fondazione La Raia, Forte di Gavi; 2018, Nuova Terraferma, Palazzo Grillo, Genova; 2017, São Paulo Citytellers, Tehran Museum of Contemporary Art, Tehran;2017 Nobody Told Me, Podbielski Contemporary GmbH, Germania; 2017 The Citytellers, Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia; 2017 Hard, Galerìa Marta Cervera, Madrid; 2017 Panorama, Fotomuseum Winterthur, Winterthur; 2016 Cabaret Voltaire, Gazelli Art House, London; 2016 Panorama, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Torino; 2015 American Recordings, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino; Weird Tales, Galleria Michela Rizzo-Palazzo Fortuny, Venezia; Cronache, Galleria Umberto Di Marino, Napoli; 2013 La notte del Drive In: Milano spara, ex fabbrica Alfa Romeo, Milano; 2013 Francesco Jodice, Podbielski contemporary, Berlino; 2012 Citytellers, messa in onda, Cinema Giorgione, Venezia; Umea – Spectaculum Spectatoris, Bildmuseet, Umea, Svezia; Francesco Jodice, Galleria Michela Rizzo, Venezia; Prado – Spectaculum Spectatoris, QAGOMA – Queensland Art Gallery, Brisbane; 2011 Babel, Museum of Contemporary Art, Zagabria; Spectaculum Spectatoris, Museo Nacional del Prado, Madrid; I Have Seen this Place Before, ARTRA art gallery, Milano; Citytellers. Film, Photographs, Scripts, Galerìa Marta Cervera, Madrid; 2010 Fotografie dal progetto Citytellers, Galleria Umberto Di Marino, Napoli; Citytellers, Museo Madre, Napoli; Citytellers, MAMbo, Bologna; 2009 I can see your house from here, Museion at the Eurac Tower, Bolzano; 2008 The Chaos Theory, Galerìa Marta Cervera, Madrid; Film retrospective_Fair Play, Kunsthalle, Lugano; 2007 Secret Traces 1997-2007, Tinglado2, Tarragona; Gabriele Basilico / Francesco Jodice, VM21artecontemporanea, Roma; 2006 São Paulo_Citytellers, Rete Globo/TV Cultura, Brasile; Ghost in the Shell, Canal+ Europe, Spagna; Agent provocateur, Galleria Umberto Di Marino, Napoli; Rear Window, Canal+ Spain, Madrid; 2004 Private Investigations, Galerie MudimaDue, Berlino; 2003 What We Want, Galerìa Marta Cervera, Madrid; The Crandell Case, Photo & Contemporary, Torino; The Random Viewer, Galleria Spazio Erasmus, Milano.

 

 

 

 

 

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