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Danea Urso – Je est un autre

Generazioni #6

Vi presentiamo la giovane fotografa Danea Urso, attiva partecipante e socia dell’associazione culturale Photosintesi di Casarano (LE) che ha affrontato un tema drammatico, vissuto in prima persona, usando la fotografia per esorcizzare quanto accadutole.

“Je est un autre”: un soggetto e un verbo non coniugati, una lingua che non è quella italiana, un altro che non si sa chi è, un altro da sé stessi che non è dato conoscere. Questo progetto racconta di una storia uguale, ma anche diversa da tante altre, una storia di “mal di vivere”, una storia che parla del soggetto in se, ma anche del fotografo.

“È il racconto di un perenne senso di angoscia, soffocamento, dolore e solitudine. Qui ho esorcizzato tutta la rabbia, tutto il senso di impotenza, tutta l’atmosfera che ho vissuto prima in terza e poi in prima persona; qui chiudo un capitolo della mia vita scegliendo di reagire; qui ha chiuso la sua vita mio zio scegliendo la morte. Nel febbraio del 2002, quando aveva quasi la stessa età che ho io oggi

Ho voluto dar voce alla sua vicenda e alla sua sofferenza, ho voluto rompere il silenzio che si è creato da allora in famiglia attorno a tutta questa storia”

Pubblicato in dittici su EyesOpen! n.11

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Bartolomeo Rossi – Saga

Generazioni #2

Bartolomeo Rossi, classe 1993, è un vagabondo con radici a Udine. Prova a fare il geometra nella sua città, ma sposta presto le sue attenzioni verso i nuovi media laureandosi così in Scienze e Tecnologie Multimediali all’Università degli Studi di Udine. Da sempre affascinato dal mondo della fotografia e incoraggiato dal nonno, dallo zio e dal padre, inizia il suo percorso da autodidatta, ma oggi, dopo 8 anni di sperimentazioni, corsi e workshop (l’ultimo in Islanda con Giovanni Marrozzini), non ha ancora le idee chiare e di questo è molto contento. Fotografa il circo contemporaneo, dal Circo all’inCirca di Udine (associazione di cui fa parte) ai MagdaClan fino ad arrivare al festival Brocante, le montagne del suo Friuli e l’Islanda, terra che è diventata la sua seconda casa.

Su EyesOpen! #11 abbiamo pubblicato il suo lavoro dal titolo “Saga”

“Le abitazioni immerse nel crepuscolo mi accolgono nel mio vagabondare notturno e subito mi sento a casa, le migliaia di chilometri che mi dividono dal Friuli si annullano immediatamente. Capisco che ho finalmente trovato quello che l’anno prima non ero riuscito ad incontrare: la mia Islanda.”

(dal diario di viaggio)

“Il viaggio nei fiordi occidentali, quella mano di terra che si allunga verso la Groenlandia, è un percorso alla ricerca dell’Islanda più vera. Era già la seconda volta che volavo verso nord: l’anno precedente avevo girato l’isola lungo la famosa ring road, ma avevo deciso di tornarci per concentrarmi sull’unica parte che avevo tralasciato. Il mio è il racconto onirico di un’avventura che mi ha permesso di conoscere meglio questa terra, lontano dal rumore del turismo; una storia fatta di visioni, più che di foto.

E’ la mia saga, la storia che ho voluto narrare di questo popolo e della sua terra, che tanto viene decantata e fotografata. ed è per questo che ho deciso che a guidarmi sarebbe stato il cuore e non la testa: volevo cercare di dar forma a un racconto meno razionale e descrittivo, che lasciasse spazio all’immaginazione”

www.bartolomeorossi.com

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Rosa Lacavalla – F O C U

Generazioni #1

Rosa Lacavalla nasce il 10 gennaio 1993 a Barletta, Puglia, ha conseguito una laurea in Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e ha poi proseguito i suoi studi in Inghilterra per frequentare il corso Photography BA (Hons) alla Coventry University.

Finalista in diversi concorsi importanti, le sue fotografie sono state esposte in mostre collettive, in Italia e all’estero. Studia ancora frequentando workshop e coltivando la sua personale ricerca sulle diverse culture del mondo, predilige soffermarsi sulle piccole storie di vita quotidiana.
I sui lavori sono caratterizzati dalla capacità di porsi nella condizione di ascoltatrice e non solo di osservatrice. Percepisce le atmosfere e le circostanze che la circondano riuscendo a raccontare e a riportarci ciò che osserva in modo personale, attuale e completo.

www.lacavallarosa.com

Su EyesOpen! #11 abbiamo pubblicato il suo lavoro dal titolo F O C U

L’aria era come fuoco sulla pelle, l’erba secca e i cuori si illuminavano sotto i cieli stellati

Focu è un flusso di coscienza, un modo per descrivere un’esperienza, per raccontare le contraddizioni della Sicilia, le sue difficoltà, ma allo stesso tempo il piacere di essere insieme, il desiderio di scoperta, i sentimenti nascosti e i paesaggi, la piccolezza degli uomini sotto un vasto cielo di stelle e tramonti infiammati. Narra una terra che continua a bruciare.