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#eogenerations – Piccole Storie – Call

EyesOpen! lancia le nuove Call 2018, mandaci il tuo portoflio!

Il primo tema su cui cimentarsi è “Piccole storie” raccontate attraverso la fotografia. I progetti migliori avranno la possibilità di essere pubblicati sul sito di EyesOpen! e potranno ambire alla pubblicazione su una delle edizioni cartacee del magazine. Sono ammessi fotografi fino ai 30 anni di età. In caso di selezione, che è a discrezione della redazione, vi verrà chiesto di produrre la necessaria documentazione. Il lavoro dovrà pervenire via mail in un unico file pdf che includa testo, foto e una breve biografia dell’autore. Visitate il nostro sito per maggiori dettagli o scrivete a eyesopengenerations@gmail.com Non saranno ammesse proposte che non rispettino questa semplice regola e la scadenza per l’invio prevista per il 20 Aprile

EyesOpen! Magazine 2018 open call, submit your photographic portfolio now!

We start with the theme “Little personal stories” told through photography. The best projects will be published on the EyesOpen! website and may be selected to participate to one of the paper numbers. Photographers are allowed only up to 30 years of age. In case you are selected, you will be asked to produce the necessary documentation. Visit our website for more details or to contact us eyesopengenerations@gmail.com Your portfolio must be sent by e-mail in a single pdf file that includes text, photos and a brief biography of the author. Proposals that do not respect this simple rule, and the deadline of April 20th, will not be accepted.

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Myriam De Rosa – Il cielo non cambia

Generazioni #9

Myriam De Rosa ha realizzato un’originale composizione per parlare del cielo. “Il cielo non cambia” è nato dalla sua personale esigenza.

“Io vengo dal mare, ho sempre parlato al mare, chiesto al mare. Io soprattutto lo ascolto. Poi, un giorno, mi sono ritrovata senza di lui e ho temuto che avrei dovuto iniziare a parlare agli estranei ed è stato così che ho riscoperto il cielo.

Il mare e il cielo, in fondo, un po’ si somigliano; hanno entrambi il grande potere di essere immensi, ma di non fare paura. Il cielo, poi, ha questa particolarità di non avere prospettiva. Nelle foto, infatti, sono gli oggetti a dirci se siamo sdraiati su un prato, affacciati a un balcone o se, semplicemente, alziamo lo sguardo mentre passeggiamo. Usufruirne dovrebbe essere obbligatorio”

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Vito Margiotta – Toxicalm

Generazioni #3

Il progetto TOXICALM di Vito Margiotta è un progetto che si anima solo negli ultimi mesi, ma parte da lontano: si tratta di uno studio e una ricerca di vecchia data, a tratti incoerente con il trascorso da “fotografo tradizionale” vicino alla fotografia dall’età di quattordici anni, laureato all’Accademia di Belle Arti di Napoli e specializzato in graphic-design.

Questo lavoro comprende varie situazioni e stati d’animo in cui una scena usuale viene reinterpretata. Vito Margiotta si è ispirato alla velocità dei tempi moderni, con uno stile fatto di richiami al Futurismo e dèja-vu contemporanei. Luci e colori hanno sempre un ruolo chiave, a volte soggetti umani animano gli ambienti a prima vista calmi, tra alcune inquadrature ricche di movimenti e azioni o altre più minimal in cui anche l’unico elemento presente crea una mossa sinuosa a rubare l’intera scena. Alcuni scatti sono invece sommersi da linee, create dal gesto portato all’estremo, che portano l’occhio ad attraversare l’immagine e ripercorrerla infinite volte, in loop.

TOXICALM è la frenesia della calma.

Lo abbiamo pubblicato EyesOpen! #11

 

 

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Bartolomeo Rossi – Saga

Generazioni #2

Bartolomeo Rossi, classe 1993, è un vagabondo con radici a Udine. Prova a fare il geometra nella sua città, ma sposta presto le sue attenzioni verso i nuovi media laureandosi così in Scienze e Tecnologie Multimediali all’Università degli Studi di Udine. Da sempre affascinato dal mondo della fotografia e incoraggiato dal nonno, dallo zio e dal padre, inizia il suo percorso da autodidatta, ma oggi, dopo 8 anni di sperimentazioni, corsi e workshop (l’ultimo in Islanda con Giovanni Marrozzini), non ha ancora le idee chiare e di questo è molto contento. Fotografa il circo contemporaneo, dal Circo all’inCirca di Udine (associazione di cui fa parte) ai MagdaClan fino ad arrivare al festival Brocante, le montagne del suo Friuli e l’Islanda, terra che è diventata la sua seconda casa.

Su EyesOpen! #11 abbiamo pubblicato il suo lavoro dal titolo “Saga”

“Le abitazioni immerse nel crepuscolo mi accolgono nel mio vagabondare notturno e subito mi sento a casa, le migliaia di chilometri che mi dividono dal Friuli si annullano immediatamente. Capisco che ho finalmente trovato quello che l’anno prima non ero riuscito ad incontrare: la mia Islanda.”

(dal diario di viaggio)

“Il viaggio nei fiordi occidentali, quella mano di terra che si allunga verso la Groenlandia, è un percorso alla ricerca dell’Islanda più vera. Era già la seconda volta che volavo verso nord: l’anno precedente avevo girato l’isola lungo la famosa ring road, ma avevo deciso di tornarci per concentrarmi sull’unica parte che avevo tralasciato. Il mio è il racconto onirico di un’avventura che mi ha permesso di conoscere meglio questa terra, lontano dal rumore del turismo; una storia fatta di visioni, più che di foto.

E’ la mia saga, la storia che ho voluto narrare di questo popolo e della sua terra, che tanto viene decantata e fotografata. ed è per questo che ho deciso che a guidarmi sarebbe stato il cuore e non la testa: volevo cercare di dar forma a un racconto meno razionale e descrittivo, che lasciasse spazio all’immaginazione”

www.bartolomeorossi.com

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Rosa Lacavalla – F O C U

Generazioni #1

Rosa Lacavalla nasce il 10 gennaio 1993 a Barletta, Puglia, ha conseguito una laurea in Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e ha poi proseguito i suoi studi in Inghilterra per frequentare il corso Photography BA (Hons) alla Coventry University.

Finalista in diversi concorsi importanti, le sue fotografie sono state esposte in mostre collettive, in Italia e all’estero. Studia ancora frequentando workshop e coltivando la sua personale ricerca sulle diverse culture del mondo, predilige soffermarsi sulle piccole storie di vita quotidiana.
I sui lavori sono caratterizzati dalla capacità di porsi nella condizione di ascoltatrice e non solo di osservatrice. Percepisce le atmosfere e le circostanze che la circondano riuscendo a raccontare e a riportarci ciò che osserva in modo personale, attuale e completo.

www.lacavallarosa.com

Su EyesOpen! #11 abbiamo pubblicato il suo lavoro dal titolo F O C U

L’aria era come fuoco sulla pelle, l’erba secca e i cuori si illuminavano sotto i cieli stellati

Focu è un flusso di coscienza, un modo per descrivere un’esperienza, per raccontare le contraddizioni della Sicilia, le sue difficoltà, ma allo stesso tempo il piacere di essere insieme, il desiderio di scoperta, i sentimenti nascosti e i paesaggi, la piccolezza degli uomini sotto un vasto cielo di stelle e tramonti infiammati. Narra una terra che continua a bruciare.