I Sony World Photography Awards annunciano oggi i finalisti dei concorsi Student e Youth 2026, che premiano i fotografi più promettenti nella fase iniziale della loro carriera. La shortlist Student mette in luce un’intensa serie di immagini ispirata al tema Together, mentre quella relativa alla categoria Youth dà risalto alle migliori immagini singole prodotte da fotografi di età inferiore ai 19 anni. Mettendo in luce l’abilità e il talento di giovani professionisti che esplorano e sperimentano attraverso la fotografia, le selezioni finali pubblicate offrono uno sguardo sui professionisti di domani. Un vero peccato che questi due rami del contest più vasto al mondo non ricevano dall’Italia così tante candidature come avviene per gli autori delle altre nazioni partecipanti. I fotografi, professionisti e non, del Belpaese aderiscono numerosi alle altre sezioni, ma queste dedicate alle scuole e agli under 18 sembrano non avere ancora la diffusione che meriterebbero, considerando i premi di tutto rispetto che vengono assegnati e la visibilità mediatica che ne consegue. Come testata da sempre attenta alle leve emergenti di questa arte, ci auguriamo con questo articolo di poter dare il nostro piccolo contributo nella diffusione dell’impegno di World Photo Org per i promettenti maestri dell’obiettivo del futuro.
ECCO I FINALISTI DEL CONCORSO STUDENT
La 19esima edizione dei Sony World Photography Awards ha ricevuto oltre 430.000 candidature da più di 200 paesi e territori in tutto il mondo. Nell’ambito del concorso Student 2026, gli studenti di fotografia sono stati invitati a ispirarsi al tema Together realizzando una serie di 5-10 immagini. Le serie selezionate offrono una vasta gamma di interpretazioni del concetto di “unione”, osservando in profondità le comunità dei fotografi, fino a rivolgersi ai momenti di vita quotidiana in cui i legami si rafforzano. Ogni fotografo selezionato crea un’efficace narrazione visiva nella propria serie di immagini, dimostrando il proprio approccio distintivo e la propria prospettiva.
In particolare, Together evoca interpretazioni incentrate sulle relazioni. Adottando un approccio autobiografico, il progetto Triplets di Julian Cabral (Argentina, Universidad Nacional de San Martín) racconta la storia del fotografo e dei suoi due fratelli, riflettendo il loro stretto legame familiare. La serie The Place Where I Used To Play di Jubair Ahmed Arnob (Bangladesh, Counter Foto – A Center for Visual Arts) è intrisa di un senso di nostalgia e traccia il panorama in rapida evoluzione della Green Model Town a Dhaka, in Bangladesh. Dall’altra parte del globo, Ci Song (Cina continentale, Drexel University, USA) fotografa le comunità di West Philadelphia, mentre i loro quartieri vengono trasformati a causa della gentrificazione. Aakash Gulzar (India, MERC, Università del Kashmir) invita gli spettatori nell’intimo mondo degli allevatori di piccioni, mettendo in evidenza il legame speciale che li unisce a questi animali.
Diversi progetti finalisti affrontano il tema Together, ponendo in luce le esperienze condivise che legano le comunità. La serie Stillgestanden di Teresa Halbreiter (Germania, Università di Scienze Applicate di Amburgo) apre un dialogo sulla femminilità e l’individualità nell’istituzione, tipicamente maschile, delle forze armate tedesche. Yulai Xu (Cina continentale, Università delle Arti di Londra, Regno Unito) analizza le complessità delle relazioni familiari nella serie Fish Tail. La serie Suspiria de Profundis (2025) di Matte Dixon (Australia, Griffith University) mira a esplorare come il disagio possa invitare alla riflessione sulla condizione umana e orientare il pubblico verso una comprensione condivisa.
I progetti finalisti si addentrano anche nel cuore delle comunità attraverso gli spazi che condividono. Laura Anna Rossa (Belgio, LUCA School of Arts Sint Lukas, Bruxelles) stringe amicizia con Patrick, un residente di De Vallei, reparto psichiatrico di lunga degenza nella campagna belga, e documenta il tempo trascorso insieme. Chanel Grobler (Sudafrica, Open Window Institute) osserva i luoghi condivisi che conservano tracce silenziose della presenza umana. La serie di Zifan Zhang (Cina continentale, Danish School of Media and Journalism (DJMX), Danimarca) documenta la vita quotidiana dei giovani lettoni, mentre raggiungono la maggiore età e assumono diversi ruoli per rimodellare il futuro del proprio Paese.
Il vincitore del premio Student Photographer of the Year sarà selezionato tra i 10 studenti e verrà annunciato durante la cerimonia dei Sony World Photography Awards 2026, che si terrà a Londra il 16 aprile. L’università vincitrice riceverà attrezzature di Digital Imaging di Sony per un valore di 30.000 euro.
La selezione finale del concorso Student di quest’anno è stata valutata da Tess Raimbeau, Photo Editor, Libération (Francia).
FINALISTI DEL CONCORSO YOUTH
La shortlist del concorso Youth comprende immagini singole di 10 fotografi di età pari o inferiore ai 19 anni. Quest’anno i partecipanti sono stati invitati a condividere le loro fotografie migliori attraverso una selezione aperta a tutti.
Nella shortlist finale, i fotografi hanno catturato diverse immagini, dai paesaggi montani a quelli subacquei. Riley Shickle (Regno Unito, 19 anni) ha fotografato il Monte Fuji, incorniciato dalle foglie autunnali rosso vivo vicino al lago Kawaguchi, in Giappone. La fotografia di Abdallah Islam (Egitto, 19 anni), che raffigura una scultura triangolare che incornicia la Grande Piramide in Egitto, mostra l’armonia tra le linee nette della scultura contemporanea e l’architettura antica. In modo simile, Doğa Ergün (Turchia, 15 anni) realizza un’inquadratura simmetrica in cui un cavallo e il suo cavaliere entrano in mare, mostrando la linea di galleggiamento sopra e sotto in un unico fotogramma. Altri fotografi della rosa dei finalisti hanno puntato le fotocamere sugli abitanti del mondo naturale: Jeirin Anton (Sri Lanka, 16 anni) cattura l’aura regale del pavone che domina un paesaggio dorato e luminoso, mentre Victor Reichert (Francia, 19 anni) ritrae un momento di tenerezza tra una famiglia di scimmie. Keira Pereira (Canada, 17 anni) ha incontrato una raganella dagli occhi rossi nella foresta pluviale costaricana, appollaiata immobile su una piccola foglia.
I fotografi finalisti si sono concentrati anche sull’arte di rappresentare il movimento e l’immobilità. Ayden Feagle (Stati Uniti, 16 anni) ha immortalato il lavoro di squadra in azione durante una partita di calcio a Lake Wales, negli Stati Uniti. Philip Kangas (Svezia, 16 anni) ha fotografato un momento di collaborazione tra due vigili del fuoco mentre trasportano un’opera d’arte fuori dalla Royal Academy of Fine Arts di Stoccolma durante un incendio. Jane Mozzi (Argentina, 15 anni) cattura il momento in cui un ciclista di BMX che esegue un backflip si sovrappone a un aereo che vola sullo sfondo. Al contrario, rivolgendo l’obiettivo verso un momento di immobilità e riflessione, il ritratto di Ruohan Wang (Cina continentale, 19 anni) utilizza in modo creativo l’ombra per oscurare il volto del soggetto, attirando lo sguardo dello spettatore sui suoi occhi.
Il vincitore del premio Youth Photographer of the Year di quest’anno, selezionato nella shortlist da Ruby Rees-Sheridan, assistente curatrice della National Portrait Gallery (Regno Unito), riceverà una serie di attrezzature di Digital Imaging di Sony per continuare a coltivare la propria visione.
I vincitori assoluti delle categorie Student, Youth, Open e Professional dei Sony World Photography Awards 2026 saranno annunciati il 16 aprile 2026. Per ulteriori informazioni sui prossimi annunci e sui vincitori, visitare il sito.
Barbara Silbe vive e lavora a Milano. Co-fondatrice e direttore responsabile di EyesOpen! Magazine, fin dagli anni Novanta scrive di arte, fotografia, tecnologia,cultura e turismo anche sulle pagine del quotidiano il Giornale. Ha inoltre collaborato con varie testate, tra cui Style, Il Fotografo, Espansione, Digitalic, Donna Moderna. Anche i suoi lavori fotografici seguono gli stessi percorsi e sconfinano spesso in altri. È specializzata nel ritratto e nel reportage di viaggio.
Ha un blog che si occupa di fotografia ospitato sulla home page del sito del quotidiano Il Giornale
