Camera Torino, tre mostre celebrano l’immortalità dei grandi maestri

Il Centro Italiano per la Fotografia di Torino apre la stagione 2024 con una triplice proposta espositiva all’insegna dei classici dell’obiettivo.

La tragica guerra civile spagnola, momento cruciale della storia del XX secolo, e il rapporto professionale e sentimentale fra Robert Capa e Gerda Taro sono il fulcro della mostra Robert Capa e Gerda Taro: la fotografia, l’amore, la guerra che con oltre cento scatti racconta una stagione intensa del fotogiornalismo e i rapporti personali, affettivi, tra due nomi storici della fotografia del Novecento, tragicamente interrotti con la morte di lei nel 1937. L’esposizione è curata da Walter Guadagnini e Monica Poggi, e include la riproduzione di alcuni provini della celebre “valigia messicana” che conteneva 4.500 negativi scattati in Spagna dai due protagonisti della mostra e da David Seymour. Fino al 2 giugno.

La Project Room di CAMERA ospita fino al 14 aprile la mostra Ugo Mulas / I graffiti di Saul Steinberg a Milano che si conluderà il 14 aprile, protagonista assoluta è la Milano del boom economico e le creazioni del grande illustratore e disegnatore Saul Steinberg immortalate da un giovane Ugo Mulas. Nel 1961 Saul Steinberg realizza una straordinaria decorazione a graffito dell’atrio della Palazzina Mayer a Milano, su commissione dello Studio BBPR che ne seguiva la ristrutturazione. A lavoro compiuto, chiede a un giovane Ugo Mulas  di testimoniare l’opera nella sua interezza e nei particolari. Nel 1997 la palazzina sarà nuovamente ristrutturata, e i graffiti distrutti: oggi, di quello splendido intervento rimangono solo le fotografie di Ugo Mulas, capaci di restituire insieme il documento dell’opera e la sua interpretazione. La mostra è curata dall’Archivio Ugo Mulas e da Walter Guadagnini

Sempre fino al 14 aprile vale la pena di visitare anche la retrospettiva Michele Pellegrino. Fotografie 1967-2023, organizzata da CAMERA e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo con la curatela di  Barbara Bergaglio e un testo di Mario Calabresi – si compone di oltre 50 immagini di Michele Pellegrino (Chiusa Pesio, CN, 1934), una sintetica  antologica dell’intero suo percorso creativo, tra montagne, ritualità, volti e momenti del mondo contadino. Insieme a queste, è proposta una selezione digitale frutto della catalogazione e digitalizzazione effettuate da CAMERA sull’archivio del fotografo, acquisito dalla Fondazione CRC nell’ambito del progetto Donare.Completa l’esposizione una lettura di quattro foto di paesaggio inserite in Atlante artistico botanico della flora e del paesaggio del Nord Italia, una ricerca, condotta presso l’Università di Udine dalla dottoranda Alessia Venditti con la supervisione dei docenti Alessandro Del Puppo e Valentino Casolo, finanziata dalla Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus.

Accanto alle esposizioni temporanee, la Manica Lunga del Centro, ospita l’esposizione permanente La storia della fotografia nelle tue mani, una proposta originale, la prima in Italia per tipologia e concezione, che offe ai visitatori una lunga timeline con testi, immagini e materiale video, nata dalla volontà di consentire a tutte e tutti, anche alle persone non vedenti o ipovedenti, di fruire di testi, immagini e contenuti digitali.

Altre informazioni

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografiavia delle Rosine 18, Torinowww.camera.to

 

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