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Libri – Manuel Cicchetti, un omaggio alla fragilità delle Dolomiti

Un anno fa il ciclone Vaia abbatteva milioni di alberi nel Triveneto. Una ferita profondissima alle maestose Dolomiti, oggi ancora sanguinante mentre l’uomo, così piccolo di fronte al disastro, cerca con immane sforzo di riparare.

Dopo la fortunatissima e suggestiva mostra ospitata a Belluno nel cubo di Botta a Palazzo Crepadona, prosegue il viaggio di Manuel Cicchetti nelle città d’Italia, con l’intento di portare, nel linguaggio essenziale e puro delle immagini fotografiche, un deciso monito alla mano dell’uomo. Perché protegga e, dove può, ripari. E faccia un regalo ai suoi occhi.

Nel suo libro “Monocrome. Camminando tra le Dolomiti d’Ampezzo” l’anima delle montagne trova espressione nel bianco e nel nero, attraverso la suggestione di luci ed ombre di un territorio che vive di solenne e antica bellezza. Le fotografie in grande formato di Vaia sono affiancate a ricordarci il pericolo.

Una più ampia presa di coscienza sul valore del territorio parte anche dal messaggio artistico. Le fotografie di Cicchetti sono una lettera d’amore per il pianeta, ricca di speranza.

Il fotografo sarà a Torino giovedì 6 febbraio presso il Punto Touring di via S. Francesco d’Assisi, 3 dalle ore 17.30 per incontrare chiunque desideri avere uno scambio di opinioni diretto, conoscere le tecniche fotografiche utilizzate, parlare di montagna e di tutela del territorio, prendere visione del libro (le cui copie in vendita saranno con l’occasione autografate) e di una selezione delle fotografie originali di Vaia.

Parte del ricavato della vendita è devoluta per il ripristino e la cura delle foreste abbattute dalla tempesta di vento e pioggia dell’ottobre 2018.

 

“Monocrome. Camminando tra le Dolomiti d’Ampezzo” di Manuel Cicchetti, edizioni Touring Club Italiano, introduzione di Denis Curti, testi in italiano e inglese. 180 pagine, formato 30×30, cartonato. Patrocini di Fondazione Dolomiti UNESCO, Comune di Cortina d’Ampezzo, Regole d’Ampezzo e Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

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FESTIVAL – Tutti a Bergamo per “Fotografica”

Seconda edizione per “Fotografica, festival di fotografia Bergamo”. Tema di quest’anno è “Equilibrio Sottile. La Terra oggi, per un futuro domani”. Sarà ospitato dal 27 ottobre all’11 novembre a Bergamo, diciassette giorni di mostre fotografiche, incontri e dibattiti presso il Monastero del Carmine di Bergamo Città Alta, con la partecipazione di maestri della fotografia internazionale e di giovani emergenti. Tra loro Luca Locatelli, Gianni Berengo Gardin, Alessandro Grassani, Fabio Cuttica, Andrea Frazzetta, Fausto Podavini e altri, guidati dalla direzione artistica di Denis Curti.

Interessanti le mostre, da non perdere gli incontri, le riflessioni degli autori sul cambiamento climatico e sulle devastanti conseguenze di uno sviluppo in-sostenibile.  Vissuti e sguardi diversi accomunati da un unico filone narrativo: la denuncia dei danni irreparabili provocati dal cambiamento climatico, testimoniati da scatti rigorosi, sinceri, a volte brutali nella loro efficacia comunicativa. Immagini che, riprendendo gli avvenimenti drammatici dei giorni nostri, dimostrano al tempo stesso la bellezza del pianeta Terra, stimolando una nuova e più risoluta presa di coscienza rispetto al futuro sviluppo. Visitare il festival offrirà uno sguardo a 360° sulla fragile e potente bellezza della Natura per aprire una riflessione sul rapporto sempre più spesso squilibrato tra uomo e ambiente, in cerca di una nuova pacificazione fatta di rispetto, tutela e sostenibilità.

Un’indagine intera è dedicata all’Artico, con la  rassegna di “Artico, ultima frontiera”, firmata da tre maestri della fotografia di reportage, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Paolo Solari Bozzi e curata da Denis Curti e Marina Aliverti: 65 immagini in bianco e nero, per indagare come gli abitanti in Groenlandia, Siberia e Islanda gestiscono quotidianamente un ambiente ostile, ricordando l’importanza della difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non (ancora) sfruttati dall’uomo. Con COLD IS HOT, la serie che viene presentata all’interno di questo approfondimento, ci presenta uno scorcio molto personale e sereno dei luoghi estremi della Groenlandia, dove ha vissuto per due mesi nell’inverno del 2016 con i pescatori-cacciatori Inuit e i fotografi della mostra, riportando in maniera disincantata e giocosa la quotidianità di questo popolo che vive tra i ghiacci, purtroppo non più eterni.  La rassegna include infine un potente documentario arricchisce la narrazione delle regioni del Nord: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gamma.

Inoltre, la kermesse ospiterà la proiezione del film “My Life in a Click” dedicata a uno dei più grandi fotografi contemporanei, Gianni Berengo Gardin, raccontato dalla sua fedele compagna con la regia di Max Losito, che ha seguito il maestro per otto anni.

Per altre info: http://www.fotograficafestival.it/