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Vi sveliamo la foto di copertina – numero 1/2015 – Fame

 

La foto che ospitiamo in copertina sul numero di marzo si intitola “Goddess”, ed è stata realizzata nel 2011 dall’artista cinese Wang Qingsong. Mostra il busto d’argilla di una Statua della Libertà quasi in prigione, una figura che ha perduto il suo fare altezzoso e possente lasciandosi ingabbiare da impalcature arrugginite e teli sporchi. Ricoperta di crepe e vestita con una giacca militare dell’esercito maoista, questa dea postmoderna nella realtà è, prima che un’immagine iconica, una scultura alta circa otto metri per un peso di venti tonnellate, modellata dallo stesso Wang Qingsong nel suo studio alla periferia di Pechino in soli 22 giorni. Tra le macerie lascia razzolare anche alcune galline, unici esseri viventi in uno scenario totalmente morto. Irriverenti e liberi, i polli, di quella stessa libertà negata invece al popolo cinese. La scena ci parla di una fame primaria: il bisogno di essere e vivere da uomini liberi in un mondo senza dittature. E’ piena di simbologie, “Goddess”, come lo sono tutte le opere di questo maestro della messa in scena che è tra i più famosi artisti cinesi contemporanei.

Barbara Silbe vive e lavora a Milano. Co-fondatrice e direttore responsabile di EyesOpen! Magazine, fin dagli anni Novanta scrive di arte, fotografia, tecnologia,cultura e turismo anche sulle pagine del quotidiano il Giornale. Ha inoltre collaborato con varie testate, tra cui Style, Il Fotografo, Espansione, Digitalic, Donna Moderna. Anche i suoi lavori fotografici seguono gli stessi percorsi e sconfinano spesso in altri. È specializzata nel ritratto e nel reportage di viaggio.
Ha un blog che si occupa di fotografia ospitato sulla home page del sito del quotidiano Il Giornale

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