Portfolio – Simone Zeffiro

In un’epoca caratterizzata dalla saturazione visiva e dalla perfezione artificiale del digitale, la ricerca di Simone Zeffiro rivendica l’autorità del vuoto e l’integrità dell’esperienza umana. La sua fotografia non intende documentare la superficie del mondo, ma agisce come un atto di “sottrazione clinica” volto a manifestare ciò che resta quando il rumore della realtà svanisce.

Attraverso un bianco e nero rigoroso e l’uso, talvolta, di tecniche di nicchia come l’infrarosso e l’HDR, Zeffiro distilla la materia fino a rivelarne l’essenza geometrica e psicologica. In questo rito di decantazione, l’invisibile si palesa dietro le apparenze: la pelle si trasforma in un paesaggio geologico, la curva di una scala diventa un abisso introspettivo e un semplice elemento naturale acquisisce la dignità di un monumento eterno.

Le sue opere non appartengono né al passato né al futuro. Sospese in una dimensione atemporale, esse invitano l’osservatore a un dialogo serrato con l’immagine, dove l’ombra non è mai assenza di luce, ma un volume denso di segreti. Ogni scatto è un frammento di visione certificato dall’integrità dello sguardo, un “testimone silenzioso” che sfida la velocità del nostro tempo per ristabilire la sacralità del silenzio.

Note biografiche

Simone Zeffiro è un autore Fine Art con oltre vent’anni di ricerca visuale alle spalle. Nato nel 1979 e cresciuto a pochi passi da Milano, inizia il suo percorso nel 2004 come autodidatta. Le prime esperienze si concentrano sulla fotografia paesaggistica, manifestando sin da subito una forte predilezione per il bianco e nero e le lunghe esposizioni, per poi approfondire ambiti tecnici di nicchia come l’HDR e l’infrarosso.

Successivamente si dedica alla fotografia sportiva, ricoprendo per due anni il ruolo di fotografo ufficiale del circuito velico MINI 650. Questa fase di rigore e disciplina precede l’approdo al mondo del fashion e della ritrattistica concettuale, ambiti in cui inizia a indagare la figura umana attraverso l’ottica del lusso e della ricerca psicologica.

La sua carriera è scandita da collaborazioni internazionali di rilievo, tra cui spicca il lungo sodalizio con la testata britannica Luxurious Magazine, per la quale ha curato feature, interviste e test-drive tecnici di sistemi medio formato Hasselblad e Phase One. Nominato finalista agli Hasselblad Masters nel 2016 e premiato più volte agli International Photography Awards (IPA), Zeffiro ha collaborato inoltre come photo editor e responsabile della fotografia per la rivista statunitense STARK Magazine e per diverse testate nei settori moda e lifestyle.

Dopo un silenzio creativo post-covid, inteso come un necessario processo di decantazione delle idee e del gusto, è tornato nel 2025 alla produzione artistica con una visione matura, focalizzata su quella che definisce “Alchemy of Presence”. Recentemente celebrato da piattaforme internazionali come Haberler.comCollection Pan-Arab Luxury Magazine e svariate riviste di moda indipendenti, oggi interpreta la materia e lo sguardo umano come testimoni silenziosi del tempo.

Web: www.simonezeffiro.com

IG: @Simone_Zeffiro

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