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Premi internazionali – A Siena va in scena il riassunto del nostro mondo

Ve lo segnaliamo, nonostante la chiusura sia abbastanza vicina, perché questo progetto espositivo è in parte esplorazione e sguardo sul mondo. Raccoglie immagini spettacolari protagoniste di un premio internazionale di fotografia che di anno in anno acquisisce sempre più rilevanza. Il prestigioso SIPA, Siena International Photo Awards, organizzato da Art Photo Travel,  è giunto alla sua quarta edizione, la Ex-distilleria “Lo Stellino” ospita fino al 2 dicembre la mostra principale “Beyond the Lens”. Sono raccolte 143 immagini di 48 fotografi professionisti e non, provenienti da 37 Paesi, che hanno partecipato alle selezioni. Una giuria internazionale di fotografi, redattori, editori ed esperti ha selezionato 48 scatti e ha premiato come “Photographer of the year” il bengalese K M Asad con l’opera “Battle Victim”: ritrae una giovane rifugiata Rohingya in lacrime, ospitata in un campo profughi del Bangladesh. E’ il riassunto visivo della tragedia di un intero popolo, esempio perfetto dell’immenso potere della comunicazione attraverso la fotografia, linguaggio universale ed empatico. Il percorso di visita è suddiviso in 10 aree come le categorie del contest. Libero colore, Libero monocrome, Viaggi & avventure, Persone e volti accattivanti, La bellezza della natura. Animali nel loro ambiente naturale, Architettura e spazi urbani, Sport in azione, Story-telling e Schizzi di colore. In contemporanea, sempre fino al 2 dicembre, si può anche ammirare una selezione di fotografie aeree, intitolata  “Sky’s the limit” prima collettiva realizzata in Italia di opere premiate ai Drone Awards.

Queste immagini, senza scorciatoie, ci raccontano il mondo in cui viviamo. Ogni scatto propone  prospettive e orizzonti che ci aiutano a capire, ascoltare e vedere meglio la terra e i suoi abitanti attraverso una lente fotografica. Come ha detto Estevan Oriol “ le fotografie riescono a far entrare in empatia luoghi del mondo lontanissimi per cultura e fusi orari”.

Siena International Photo Awards.

“Beyond the Lens”.

Ex-distilleria “Lo Stellino”, Via Fiorentina 95 Siena

Orari: venerdì 15-19; sabato domenica e festivi 10-19

Info: www.artphototravel.it; https://sipacontest.com/

(Testo a cura di Carolina Masserani)

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Mostre – Marcello Grassi, Sine tempore

Marcello Grassi è un autore italiano originario di Reggio Emilia, dove è nato nel 1960. Da domani fino al 2 dicembre il Civico Museo Archeologico di Milano ospita una sua mostra personale. La sede, una delle culle dell’antichità, apre i suoi spazi alla fotografia per una ragione ben precisa e valida. La selezione esposta proviene dalla serie di immagini dal titolo “Sine Tempore/Anatomia del Tempo” e nasce nel 1985 in seguito alla lettura di ‘Memorie di Adriano’ e ‘Il Tempo Grande Scultore’ di Marguerite Yourcenar e alla visita ad alcune mostre organizzate in Italia per l’Anno degli Etruschi. L’obiettivo che si pone l’autore è quello di inventariare i cambiamenti intervenuti attraverso il tempo sulle sculture, sui volti, sui reperti conservati nelle collezioni archeologiche, nati per altri usi e collocazioni, cercando di restituirne una quotidianità, celebrarne una sorta di resurrezione, nella ricomposizione di annali ed effemeridi, perseguendo così un dialogo con il lascito di quelli che ci hanno preceduto negli sguardi e nei gesti modificati e fissati dallo scorrere delle stagioni; ed è come guardare a noi stessi, alla nostra immagine riflessa, assistere allo stesso tempo alla lotta perenne tra la vita e la morte, percepire il modificarsi del corpo e volgere infine uno sguardo all’immortalità dell’anima. Il bianco e nero è scelto come linguaggio fotografico, quale espressione determinante nel distogliere l’attenzione dalla realtà/quotidianità percepita a colori, nel formato quadrato in cui le opere e le architetture monumentali ritrovano espresse a compimento le teorie rinascimentali.

Marcello Grassi (qui il suo sito), fin da piccolo e grazie alla passione del padre Corrado, si occupa di fotografia. Nel 1985, dopo aver visitato alcune esposizioni in programma per l’Anno degli Etruschi, progetta e realizza un lavoro di “scavo visivo” nei luoghi, città e necropoli della civiltà etrusca; nel 1999, in occasione dell’esposizione di queste sue fotografie al Musée Reattu di Arles, Federico Motta Editore pubblica il volume ‘Etruria’ con i testi di Charles-Henri Favrod e Michele Moutashar. Nel 1992 riceve l’incarico di fotografare i reperti della collezione archeologica conservati nel Cortile e nella Galleria dei Marmi dei Civici Musei di Reggio Emilia. Dal 1994 al 1996 fotografa la città francese di Arles. Nel 1997 su incarico del Musée Archeologique de Nice-Cimiez realizza un servizio sul sito archeologico locale. Nel 1998 la provincia di Reggio Emilia, nell’ambito delle relazioni culturali previste nel programma di gemellaggio con quella dell’Enzkreis in Germania, lo invita a fotografare il monastero cistercense di Maulbronn. Nel 2002 Grassi inizia a lavorare insieme a Fabrizio Orsi a un progetto su Luzzara a cinquant’anni esatti dalla pubblicazione del libro “Un Paese” di cesare Zavattini e Paul Strand. Alla fine del 2004 viene presentato il volume ‘Luzzara.Cinquant’anni e più’ edito da Skira Editore con un testo di Luciano Ligabue.

L’autore ha esposto in personali e collettive in varie città d’Europa dove sue fotografie sono conservate presso musei e istituzioni. Nel 2013 espone nella collettiva Mon Ile de Montmajour a cura di Christian Lacroix nell’Abbaye de Montmajour nel sud della Francia. Recentemente ha esposto la serie Sine Tempore nel Palazzo dei Principi di Correggio. Nel 2018 grazie alla collaborazione con la Galleria Paola Meliga di Torino ha presentato una selezione delle fotografie di Sine Tempore alla IAGA Contemporary Art di Cluj-Napoca in Romania, galleria che porterà lo stesso lavoro alla Thessaloniki International Contemporary Art Fair prevista dal 22 al 25 novembre. Nella primavera del 2018 Grassi dona una sua opera per l’asta benefica “La Fotografia diventa Nobile”, organizzata da EyesOpen! Magazine per una raccolta fondi a favore di Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus, alla quale hanno partecipato 178 fotografi da tutto il mondo, per un monte donazioni di quasi 24mila euro totali.

© Marcello Grassi/Civico Museo Archeologico di Milano

 

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Mostre – Efrem Raimondi a Parma

Apre l’8 novembre alle 18.30, nello spazio espositivo BDC28 di Parma, “La mia famiglia”, personale intimista di Efrem Raimondi curata da Laura Manione e inserita nell’ambito di ColornoPhotoLife 2018. Promossa da Lucia Bonanni e Mauro del Rio, la coppia che ha creato il contenitore culturale “BDC – Bonanno Del Rio Catalog”, «La mia famiglia – scrive la curatrice – si pone come una frattura nello scheletro che regge le innumerevoli ricerche fotografiche condotte oggi su questo tema. La famiglia, per Efrem Raimondi, non è un’entità astratta sondata nelle sue sfumature psicologiche o nelle sue variabili geografiche. E non è neppure il frutto di un rigoroso censimento parentale. Al di là della specie e del regno di appartenenza (esseri umani, gatti e una pianta d’appartamento confluiscono infatti a pieno titolo nella serie) la famiglia, qui, è materia vera. È carne dell’autore, sostanza uscita dal suo stesso grembo nell’unica forma possibile: quella di una fotografia. Refrattario per natura a ogni codificazione espressiva, Efrem Raimondi, anche in questa occasione, si è mosso in una zona franca, libera dai dazi imposti dalla contemporaneità. Con una semplice operazione di recupero, ha radunato ritratti e autoritratti scattati nel tempo con strumenti che più hanno segnato il suo percorso.Ha trasferito se stesso e i suoi affetti più cari su un registro esclusivamente fotografico. Le immagini in mostra, quindi, non celebrano un figlio, un marito, un gattofilo o un floricoltore. Non abbozzano un’autobiografia. Bastano e badano a loro stesse. Insensibili agli sguardi del pubblico come a quelli del loro stesso autore».,

BDC – Bonanni Del Rio Catalog è il progetto di Lucia Bonanni e Mauro Del Rio dedicato all’arte contemporanea. Inaugurato a gennaio 2016 ad Artefiera a Bologna, riunisce le attività e le produzioni organizzate dalla coppia, relative all’arte contemporanea: una serie in divenire di eventi, oggetti, luoghi ognuno identificato da un numero progressivo. Il quartiere generale di BDC è BDC28, chiesa sconsacrata nel centro storico di Parma e dove, nel Seicento, una confraternita legata alla Chiesa di San Benedetto fondò l’oratorio di Santa Maria della Pace. Sconsacrato agli inizi del ‘900, fu riconvertito a officina meccanica e poi a garage, finché nel 2015 è stato riaperto con il progetto BDC. Oggi è un centro dedicato all’arte contemporanea: fotografia, disegno, musica live, performance, incontri.
L’antologica di Efrem Raimondi rimarrà allestita fino al 25 novembre. Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 21. Catalogo in edizione limitata e numerata.
www.lauramanione.it
bonannidelriocatalog.com

©Efrem Raimondi – All Rights Reserved

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Portfolio – Emanuele Giacomini per “Modelli si Nasce”

L’autismo è un grave disturbo dello sviluppo che si manifesta generalmente entro i primi due anni e mezzo di vita. La maggior parte dei bambini autistici sono in apparenza perfettamente normali, ma manifestano un originale comportamento che è nettamente diverso dal tipico comportamento dei loro coetanei. Un tempo si pensava che l’autismo fosse semplicemente un destino da accettare, oggi si è consapevoli che si tratti di una ‘condizione’, un modo di essere, un modo di pensare, che con trattamenti terapeutici scientificamente comprovati può essere modificato con risultati sempre più incoraggianti per chi ne soffre e per i loro familiari.

Il réportage “Parallelo” è un viaggio intrapreso da Emanuele Giacomini con alcuni di questi straordinari ragazzi mentre realizzavano il proprio percorso formativo per diventare “fotomodelli”.  L’autore ha condiviso il mondo di quattro ragazzi autistici della onlus “Modelli si Nasce” (che si occupa di inserire queste giovani vite nel mondo del lavoro in modo concreto) vivendo con loro momenti della quotidianità, ma anche di crescita professionale e personale.

Emanuele Giacomini nasce a Roma il 13 dicembre 1989. La passione per la fotografia compare nella sua vita da piccolo grazie a suo nonno e un po’ alla volta diviene per lui una forma di comunicazione. Con il passare degli anni, quando si specializza in ritratto e réportage, si trasforma in un lavoro. I suoi réportage sono stati pubblicati su diverse riviste di settore; tra i suoi lavori più interessanti: “CIRCUS” che è diventato una mostra itinerante all’interno dei tendoni circensi e “NO LIMITS”, esposto al museo Maxxi dopo aver vinto il secondo posto al concorso fotografico internazionale “Run for Art”. EIUS invece è il réportage iniziato per caso in un vicolo di Trastevere, a Roma, e durato un anno. Qui l’autore racconta della drag queen Monique.

www.emanuelegiacomini.com

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Mostre – Amici cani, eroi di ogni giorno

Per celebrare il suo 50esimo anniversario, Royal Canin rende omaggio alla meravigliosa relazione che esiste da secoli tra uomini e cani. Questi esseri pelosi sono i nostri eroi di ogni giorno, compagni di vita e preziosi amici, questo stretto legame viene raccontato dallo sguardo e da una doppia esposizione dell’arstita danese Charlotte Dumas. L’autrice, che da sempre è interessata ai meccanismi e al messaggio che scaturisce dalle relazioni tra uomo e donna, ha scelto di cimentarsi in questa nuova prospettiva.

La sua indagine artistica è alla FLAIR Galerie di Arles, Francia, fino al 24 novembre. In quella sede viene presentata una selezione di fotografie da lei realizzate tra il 2009 e il 2011, affiancate a quelle estratte da un progetto specifico commissionatole da Royal Canin quest’anno. Questo secondo nucleo è stato ospitato in parallelo all’ingresso del Summer Garden, boulevard des Lices dal 19 settembre al 3 ottobre. I visitatori scopriranno ritratti di cani e gatti dallo sguardo umano, animali domestici che sono come pezzi di famiglia sempre al servizio dell’essere umano.

Per l’occasione, il catalogo è pubblicato da Glénat. @ Arles, France

 

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Con la community di Igersmilano per dare valore alla fotografia d’autore

Come già saprete, quest’anno il nostro magazine sta lavorando molto sui suoi canali social e web. In virtù di questa grande evoluzione, siamo lieti di annunciare una nuova collaborazione con gli amici di Igersmilano, attivissima community milanese di IgersItalia, che a sua volta è una vasta associazione culturale nata nel 2013 che raccoglie gli appassionati di mobile photography: IgersItalia conta 116 “ramificazioni” in tutto il Paese tra città, province e regioni e vanta oltre 2.000 associati. Il loro scopo è diffondere la fotografia e gli autori su Instagram, e incentivare alla scoperta del territorio. Per queste e per molte altre ragioni sia culturali che divertenti, EyesOpen! Magazine ha scelto di essere partner del neonato progetto #milanoeyesopen , una nuova rubrica di Igersmilano che mette al centro “la fotografia”. Dei tanti scatti che condividete su Instagram taggando #igersmilano, e che dovranno ritrarre il capoluogo lombardo in ogni sua sfaccettatura, con ogni stile e ogni genere fotografico, alcuni verranno selezionati per “merito” e ripostati sul profilo della community: saranno immagini che attireranno l’attenzione di un photo editor esperto, che motiverà la sua scelta e ogni settimana segnalerà chi divulgare. La rubrica è affidata al nostro direttore, Barbara Silbe, (@lasilbe su Instagram) che metterà a disposizione di Igersmilano la sua esperienza scandagliando quanto avrete prodotto. Taggate quindi i vostri scatti #igersmilano e, se volete provare a far colpo su Barbara, adottate #milanoeyesopen e buona fortuna. Seguite anche l’account Facebook e Instagram di EyesOpen! Magazine (@EyesOpen_Mag) dove le foto selezionate avranno infine la possibilità di essere ripostate e dove tutta la redazione potrà conoscervi.

Buon divertimento a tutti!

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Tokjo – Il mercato Tsukiji visto da Nicola Tanzini

Intervallo, il sipario si accosta e sospende l’ennesima rappresentazione. Questa sorta di backstage in bianco e nero è silenzioso, calmo, i fotogrammi fermano i movimenti rallentati e precisi di una scena sospesa. Gli attori sono i lavoratori del più famoso mercato ittico del mondo, quello di Tokjo, che due giorni fa è stato smantellato per sempre. Dopo 83 anni di attività, quell’area diventerà un parcheggio per le Olimpiadi. Quel luogo incredibile però, tempio delle aste mondiali del tonno e dove vengono vendute ogni anno più di 700mila tonnellate di pesce, è reso immortale dallo sguardo di un fotografo italiano. Lui è Nicola Tanzini, fondatore di Street Diaries, progetto itinerante e in costante evoluzione sulla fotografia di strada, che si alimenta grazie ai numerosi viaggi compiuti dall’autore intorno al mondo. La sua ricerca si ispira prevalentemente al movimento della fotografia umanista, ponendo al centro i comportamenti, le situazioni quotidiane appartenenti alla natura umana, in quello che l’autore definisce il proprio ambiente naturale: la strada. Dal suo approfondimento giapponese deriva “Tokyo. Tsukiji” che si traduce nel suo primo libro (edito da Contrasto) e in una mostra personale ospitata da Leica Galerie in via Mengoni 4 a Milano, fino al 4 novembre con ingresso libero. Sia il volume che la sua personale sono curati da Benedetta Donato.

Tanzini ha impiegato due anni di lavoro per produrre questa importante testimonianza di un microcosmo che scompare. E lo ha fatto osservando un contesto frenetico e rumoroso come Tsukiji da un punto di vista inedito: si è soffermato dietro le quinte, sul volto meno conosciuto di questa realtà, concentrando il suo obiettivo sul termine della giornata lavorativa. Usa un linguaggio caratterizzato da forti contrasti e da un’attenzione maniacale per i gesti ripetitivi e le espressioni delle persone incluse nell’inquadratura. A fine mattina i lavoratori preparano le ultime cassette, fanno i conti, spingono bancali, puliscono strumenti e banchi, si fermano a fumare, mangiare, sbadigliare, riposare guardando il cellulare. L’autore rivolge in particolare il suo sguardo sull’area interna del mercato (jonai shijō), quella famosa per le aste dei tonni, che ogni turista in visita ambisce a vedere e che rappresenta l’anima del luogo i cui protagonisti sono i grossisti ripresi negli attimi che precedono la dismissione delle attività e la conseguente chiusura. Come gli astronauti o i palombari, i soggetti vengono fotografati in un momento di decompressione, ma forse, in fondo, anche un magazziniere o un commerciante possono portarci sulla Luna. O in fondo al mare.

Oltre al testo curatoriale di Benedetta Donato, il progetto editoriale realizzato da Contrasto Books si avvarrà del contributo di Masuo Nishibayashi, Direttore dell’Istituto di Cultura Giapponese in Roma. Il libro, proposto in un’unica edizione multilingue italiana/giapponese/inglese/francese, è distribuito in Italia e all’estero.

Barbara Silbe

 

 

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Laboratori – Motus et imago

Annunciamo un’altra bella collaborazione con lo Spazio Mimesi di Rimini. Hanno da poco presentato il labortorio “MOTUS et IMAGO”, che propone un’attività di studio e sperimentazione sulla creatività rivolta sia a fotoamatori che a professionisti del settore che vogliano fare ricerca. Gli incontri vedranno mescolarsi il racconto e la fotografia: il testo diventerà il territorio su cui fondare e realizzare un progetto basato sulla libertà espressiva e il fascino del gioco, pur non alludendo figurativamente al corpo originario dell’opera letteraria.

Attraverso la narrazione, che avviene in modalità teatrale (guidata attraverso la stimolazione sensoriale della lettura creativa), lo studente approderà  alle immagini costruendo una propria geografia tangibile e spaziale, fino alla realizzazione dell’opera per immagini.
L’esplorazione è libera, individuale, indipendente e tende a sviluppare quelle attitudini narrative che esulano dai canoni convenzionali della fotografia.

Il laboratorio si svolgerà in 3 sessioni di lavoro, al termine delle quali si terrà una revisione dialogica con i tutor e i photoeditor designati, per una lettura specifica di ogni singolo progetto che servirà a verificare il lavoro svolto e a dare indicazioni allo studente su possibili alternative, volte a migliorarne l’esecuzione del lavoro finale o semplicemente per evidenziarne le attività positive.

MOTUS et IMAGO sarà condotto da Lucia Accardo per la parte di lettura creativa e da Veronica Bronzetti per la parte di fotografia. Il lavoro di revisione e di editing sarà coadiuvato da Barbara Silbe, giornalista, fotografa e da Manuela Cigliutti, photoeditor, che sono rispettivamente anche il direttore responsabile e il direttore creativo di EyesOpen!. Oltre alle specifiche letture, forniranno agli studenti indicazioni concrete per giungere all’elaborazione finale del progetto.

A completamento dell’esperienza didattica lo studente potrà vedere realizzato il proprio lavoro in un progetto ampio di condivisione che culminerà in una mostra e in un libro autoprodotto (fanzine) curato dagli organizzatori e con l’art direction di Newdada Comunicazione.
L’associazione FIOF, ovvero il Fondo Internazionale per la Fotografia, ritenendo il progetto “Motus et Imago” di forte interesse e valore culturale ha deciso di supportare  Spazio Mimesi nella divulgazione del programma e nella sua realizzazione in altre città italiane dopo Rimini. E naturalmente lo supporteremo anche noi.
Le iscrizioni sono aperte, tutte le info qui: SPAZIO MIMESI, Via Giuseppe Garibaldi, 112/a, 47921 Rimini RN.

Contatti telefonici: Veronica 366 488 1299; Lucia 347 917 6468

e-mail: v@veronicabronzetti.com; spaziomimesi@gmail.com

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Festival – A Courmayeur per un nuovo appuntamento con la buona fotografia

Si chiama Pho-Bo Festival, prima edizione di una kermesse all’insegna della fotografia che si terrà ai piedi del Monte Bianco, in Val Veny (Aosta), dal 26 al 29 luglio. Noi di EyesOpen! abbiamo deciso di parteciparvi per varie ragioni. Prima fra tutte la concentrazione di bravi autori che si alterneranno fra mostre, proiezioni, workshop, talk, incontri e letture portfolio (domenica mattina) a cui siamo stati invitati. Sarà presente il direttore della nostra testata, Barbara Silbe, che insieme al fotografo Angelo Ferrillo valuterà i vostri lavori per una possibile pubblicazione. Oltre a loro, citiamo tra i nomi confermati Max&Douglas, Alessandro Belluscio, Massimiliano Sticca, Giorgio Galimberti, Davide Camisasca.  Chi si iscriverà, oltre a stare al fresco in uno scenario mozzafiato circondato dal paesaggio alpino, potrà approfondire competenze tecniche e creative, sia in fase di sviluppo che di realizzazione di un progetto, confrontandosi con varie tematiche: dal paesaggio alle riprese outdoor, dal ritratto al reportage alla fotografia naturalistica alla smartphoneography.

Questo appuntamento sarà una full-immersion di creatività all’aria aperta lontani dal caos cittadino, in un territorio ricco si spunti estetici e di riflessione, ottima opportunità per raccontare i luoghi, la gente, la natura, le storie usando la fotografia come linguaggio espressivo, o semplicemente visitando una delle mostre in giro per la città o ascoltando gli autori parlare. Previsto anche un momento “touch and try” a cura di Fowa, con ingresso libero per professionisti e amatori, venerdì e sabato presso il Foyer del Centro Congressi di Courmayeur  per vedere o testare fotocamere direttamente in loco. Iniziative in programma anche per la fotografia “social” o per i più piccoli.

L’Hobo Camping (loc. Cuignon 7, Val Veny), delizioso campeggio adagiato a 1560 metri di quota immerso nella natura selvaggia di una delle valli più belle d’italia, sarà il cuore pulsante di questo lungo evento estivo. Info: info@campinghobo.com, tel. 0165/869073.

Si comincia alle ore 18 di gioveì 26 luglio. Dopo una cerimonia d’apertura durante la quale saranno presentati i docenti, le mostre e Fowa University, ci sarà un open party al quale non potete mancare.

Questo il programma dettagliato:

Venerdì 27 c/o HOBO Camping e Comune di Courmayeur:

Dalle 09:00 alle 18:00 workshop

  • Ritratto – max&douglas (Fowa University)
  • Reportage – Angelo Ferrillo (Fowa University)
  • Action Photo – Alessandro Belluscio (Fowa University)
  • Naturalistica – Massimiliano Sticca
  • Landscape – Davide Camisasca

Dalle 09:00 alle 13:00 workshop

  • Droni: normativa e tecnica – Roberto Ferrarin (Fowa University)
  • Instagram e Fotografia – Raffaele Monaco (Igers Italia)

Dalle 14:30 alle 18:30workshop

  • Droni: normativa e tecnica – Roberto Ferrarin (Fowa University)
  • Instagram e Fotografia – Raffaele Monaco (Igers Italia)

Dalle 20:00 alle 22:00 conferenze e speech autori

  • Dalle 20:00 alle 21:00 parliamo con Mattia Vacca della sua mostra
  • Dalle 21:00 alle 22:00 parliamo con Davide Camisasca della sua mostra

 

SABATO 28 c/o HOBO Camping e Comune di Courmayeur:

Dalle 09:00 alle 18:00 workshop

  • Ritratto – max&douglas (Fowa University)
  • Reportage – Angelo Ferrillo (Fowa University)
  • Action Photo – Alessandro Belluscio (Fowa University)
  • Naturalistica – Massimiliano Sticca
  • Landscape – Davide Camisasca

Dalle 09:00 alle 13:00 workshop

  • Droni: normativa e tecnica – Roberto Ferrarin (Fowa University)
  • Instagram e Fotografia – Raffaele Monaco (Igers Italia)

Dalle 14:30 alle 18:30 workshop

  • Fotografia Aerea – Enrico Pescantini (Fowa University – 2 da 2H cad.)
  • Instagram e Fotografia – Raffaele Monaco (Igers Italia)
  • Baby Photography – Fotografia Istantanea – Giorgio Galimberti (Fowa University)

Dalle 20:00 alle 22:00 conferenze e speech autori (c/o HOBO Camping):

  • Dalle 20:00 alle 21:00 parliamo con Renzino Cosson del territorio e di fotografia
  • Dalle 21:00 alle 22:00 parliamo con Raffaele Monaco e della fotografia Social

 

Domenica 28  luglio c/o HOBO Camping e Comune di Courmayeur:

Dalle 09:00 alle 13:00 workshop

  • Droni: normativa e tecnica – Roberto Ferrarin (Fowa University)
  • Fotografia Aerea – Enrico Pescantini (Fowa University)
  • Baby Photography – Fotografia Istantanea – Giorgio Galimberti (Fowa University)

 Dalle 10:00 alle 13:00 Letture portfolio a cura di EyesOpen! Magazine

Dalle 10:00 alle 18:00 Proiezione in centro delle immagini realizzate da Igers durante il festival e in supporto agli hastag creati ad hoc.

Dalle 18:00 alle 20:00 Festa di chiusura del festival in centro.

Sia venerdì che sabato saranno aperte al pubblico le mostre legate all’evento (con accesso gratuito):

GRANDI AUTORI DI FOWA c/o Sala Congressi Comune di Courmayeur

Una collettiva dei fotografi professionisti e dei docenti di fotografia

WINTER’S TALE di Mattia Vacca c/o Foyeur del Cinema di Courmayeur

Un bellissimo viaggio fotografico nel Carnevale di Schignano

NERO SU BIANCO di Davide Camisasca c/o Museo Duca degli Abruzzi – Ufficio Guide

Un excursus nei paesaggi suggestivi ed incredibili del territorio.

(l’accesso per gli iscritti a PHO-BO è gratuito)

Altre informazioni qui: https://phobofestival.com/

 

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Workshop – Apologia del nudo con Monica Cordiviola

Il ritratto di nudo è uno dei generi più difficili da affrontare in fotografia. Si rischia il banale, il voyeurismo, il trash, con errori a volte commessi per ingenuità che compromettono la buona riuscita di ogni posa. Per educare i modi e lo sguardo di chi è interessato a percorrere questa strada complessa per passione o per lavoro, ecco un workshop degno di segnalazione. Lezioni il 23 e 24 giugno presso Bottega Immagine, Centro per la Fotografia di via Carlo Farini 60 a Milano, guidati da una delle più note fotografe italiane del genere. Lei è Monica Cordiviola, durenta la due giorni cercherà di sottolineare, attraverso il suo lavoro e facendovi affrontare alcune situazioni pratiche sia in studio che in esterno, l’importanza del rapporto che ci deve essere tra il fotografo e il soggetto vestito solo della sua pelle, componente essenziale per un efficacia progettuale!

Questo il programma dettagliato:

Sabato mattina
Ritrovo al mattino presso la sede di Bottega Immagine con breve presentazione dell’autore con proiezione slide di alcuni suoi lavori e presentazione dei partecipanti al workshop.

Inizio del workshop dove verranno trattate tutte le fasi della fotografia di ritratto e nudo di donna, partendo dall’interazione con la modella stessa e l’approccio migliore per ottenere un buon lavoro fino alla composizione stessa del ritratto con particolare cura delle pose in fotografia.

Sabato pomeriggio
Saranno stabilite alcune situazioni di scatto all’interno dello studio fotografico, lavorando sia con luci naturali e non.

Domenica
Si proseguirà il lavoro con scatti in esterno nella mattinata, lavorando con luce naturale e dopo pranzo ci sarà una breve lettura portfolio degli scatti effettuati durante queste due giornate e relativa discussione degli stessi visionati insieme sul pc con relativi brevi cenni e consigli sull’editing da adottare per ognuno di essi.

Si consiglia ai partecipanti di portare un computer portatile almeno nella seconda giornata. Fabiana Farina è la modella che vi farà da soggetto.

Altre info qui